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Coordinatore nazionale caf: “caos mini imu? colpa di norme mai certe, non chiare e che danno poco tempo al cittadino” (intervista)

contribuenti in attesa in uno dei tanti caf di roma

Mentre si avvicina il venerdì nero della casa, come è stato ribattezzato il 24 gennaio 2014, la mini imu tormenta i sonni degli italiani. È imminente, infatti, la scadenza per versare quanto dovuto in merito all’imposta residuale che i proprietari delle prime abitazioni dovranno pagare se risiedono in uno dei 2.401 comuni italiani che hanno deliberato per il 2013 un'aliquota superiore al 4 per mille fissata dallo stato. E nel caos generale i contribuenti si trovano ad affrontare una situazione ben lontana dal rispecchiare quella di un paese civile. Cerchiamo di capire perché

Quello da pagare venerdì 24 gennaio è un conguaglio che arriva dopo la grande confusione che ha accompagnato il pagamento dell'imu. Il governo letta, infatti, prima ha deciso di rinviare la rata di giugno, poi l'ha abolita, successivamente ha cancellato anche il saldo di dicembre e infine, per far quadrare i conti, con la legge di stabilità pubblicata in gazzetta ufficiale lo scorso 27 dicembre ha deciso in fretta e furia di far tornare a pagare parte dell'imposta a tutti i residenti dei comuni che avevano fissato aliquote imu superiori al 4 per mille. Una decisione presa quando ci si è accorti che i fondi necessari a coprire il mancato incasso dei comuni bastavano solo a rimborsare quelli che avevano fissato l'aliquota stabilita dallo stato

Una corsa contro il tempo, che ha conseguentemente creato non pochi disagi ai contribuenti e agli addetti ai lavori, a partire dai centri di assistenza fiscale (caf). L'incertezza sulla data del versamento, il metodo di calcolo della mini imposta e la modalità di pagamento sono i grossi problemi con i quali i cittadini si sono dovuti scontrare e con i quali hanno dovuto, letteralmente, fare i conti

A tal proposito, franco galvanini, coordinatore dell'area fiscale caf cisl, ha spiegato a idealista news: "immagini che facciano delle norme che si accavallano una dietro l'altra, che cambiano e che non sono mai chiare. E poi immagini che diano ai cittadini pochissimo spazio e tempo per pagare. Il risultato è evidente. Questo è quanto è accaduto con la mini imu. La conclusione è che noi abbiamo gli uffici intasati laddove, ovviamente, i comuni hanno deliberato delle aliquote maggiori rispetto a quella standard. Per non parlare delle grandi città, come ad esempio Milano, Roma, Genova, Palermo, Bologna, Torino. Questa è la situazione. Cerchiamo di fare il possibile. Siamo partiti non appena abbiamo potuto, quindi il giorno dopo l'epifania. Considerato che abbiamo avuto la sensazione che si sarebbe andati verso questa scadenza del 24 gennaio, durante il periodo natalizio le software house, lavorando con noi, hanno predisposto le procedure per il calcolo della mini imu"

Galvanini ha quindi sottolineato: "la situazione è assolutamente fuori da quella che dovrebbe essere una condizione data al contribuente in un paese abbastanza civile. Le problematiche predominanti sono relative certamente al calcolo, ma anche al fatto che la nostra utenza è composta da una percentuale molto elevata di pensionati, che se non si fossero rivolti a noi sarebbero dovuti andare sul sito del proprio comune o tentare di destreggiarsi attraverso le notizie pubblicate dai giornali per verificare se si trovano nelle condizioni di pagare o meno. Tutta questa fetta di contribuenti, dunque, si sta rivolgendo ai caf e ai commercialisti per capire cosa è necessario pagare, quanto e perché. La colpa di tutto questo caos è da imputare a una norma che non è mai certa, che non è Chiara e che, soprattutto, non dà tempo al cittadino di rendersi conto di quello che deve fare"

Visitando uno dei tanti caf che si trovano nelle grandi città, nello specifico Roma (dove l'aliquota è al 5 per mille) è possibile toccare con mano quanto affermato da galvanini. In un nuvoloso pomeriggio di gennaio, a pochi giorni dalla scadenza per il versamento della mini imu, sono tanti i cittadini in paziente attesa, desiderosi di parlare con un esperto per capire se devono pagare e in tal caso quanto e come. C'è chi ha sollevato il problema del costo dei caf, come il messaggero che facendo due calcoli ha mostrato che a volte quanto dovuto ai centri di assistenza fiscale può superare l'ammontare della mini imposta. È il caso, ad esempio, dei comuni più piccoli dove se per pagare la tassa si possono spendere dai 12 ai 25 euro, per farsi aiutare da un esperto del caf si può pagare dai 2 ai 30 euro. Ma nonostante questo nelle ultime settimane i caf sono stati letteralmente presi d'assalto, rappresentando per molti il solo punto certo nel marasma generale. Ciò che sta accadendo in questi giorni in vista della scadenza per il pagamento del residuo della tassa sulla prima casa 2013, e non solo (ricordiamo, infatti, che c'è anche la tares), ha purtroppo mostrato che in Italia anche per chi è ligio alle regole la strada è decisamente in salita

Tutto sulla mini imu:

- I chiarimenti del ministero dell'economia

- Chi deve pagare

- Elenco aliquote comuni

- Come si calcola

- Come si paga con il modello f24

Articolo visto su
(idealista news)