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Legge di stabilità e tasse sulla casa, arriva un emendamento per unificare imu e tasi

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Autore: Redazione

Qualcosa si muove nel lungo cammino verso l'imposta unica sulla casa. È infatti allo studio un emendamento nella legge di stabilità- ora all'esame del parlamento-che prevede l'unificazione in un unico tributo di imu e tasi. La nuova imposta - che lascerà fuori la tari, il tributo sui rifiuti- dovrebbe prevedere il ritorno alla detrazione fissa di 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico

Imu e tasi insieme
Il governo accelera, quindi, sulla creazione di un'imposta unica sulla casa che alleggerisca il carico fiscale sui cittadini. La nuova imposta che dovrebbe entrare in vigore nel 2015 comprenderà la tasi, l'imposta sui servizi indivisibili, e l'imu che ora grava sulle seconde case e sulle prime case di lusso. Per il momento resta fuori la tari, la tassa sui rifiuti, per due ragioni. La prima legata alle modalità di calcolo, che non sono omogenee, visto che non si basa sulla rendita catastale. Sia perché l'idea è di agganciare la tari alla quantità di rifiuti prodotti, in base al principio "chi più sporca, più paga"

Aliquote e detrazioni
La nuova tassa sulla casa lascerà un certo margine di manovra ai sindaci. Saranno infatti loro a decidere l'aliquota all'interno di un ventaglio deciso dallo stato. Per quanto riguarda le detrazioni, dovrebbe essere tolta ai comuni la liberà di scelta che ha generato un'enorme confusione e si dovrebbe ritornare alla detrazione fissa di 200 euro a famiglia più altri 50 euro per ogni figlio a carico

Local tax
La nuova imposta così pensata non sarebbe ancora la "local tax" annunciata da renzi. Che comprende anche le addizionali irpef di comuni e regioni. Anche in questo caso, infatti, le modalità di calcolo non sono omogenee perché entra in gioco il reddito a prescindere dal fatto che si possieda o meno una casa. Il completamento della riforma potrebbe avvenire con la delega fiscale insieme al tax day, un'unica scadenza fiscale invece delle tante attualmente previste