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Imu e tasi addio: il governo prepara una tassa unica con detrazioni standard per la prima casa

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Autore: Redazione

Sembra che il governo questa volta faccia proprio sul serio. Se la tasi invece di semplificare la tassazione sulla casa l'ha ulteriormente complicata, allora la soluzione è la creazione di una "tassa unica" che unisca l'imposta sui servizi indivisibili e l'imu. Varie le ipotesi sul tavolo, dall'introduzione di detrazioni standard sulla prima casa alla cancellazione dell'etichetta tasi, tutte però hanno come obiettivo rendere la vita più facile al contribuente. E sul progetto arriva il plauso, con riserva,  delle associazioni di categoria

L'ipotesi di zanetti

Dopo che renzi nei giorni scorsi era tornato più volte sulla necessità di creare una tassa unica, a chiarire un po' lo stato dei lavori è stato il sottosegretario all'economia Enrico zanetti che avanza un'ipotesi che prevede la cancellazione (almeno nominale) della tasi e il ritorno in primo piano dell'imu con un'aliquota standard del 2,5 per mille. I comuni avrebbero la facoltà di aumentarla di un punto o di abbassarla fino ad azzerarla

Tra i pregi di questa ipotesi, c'è sicuramente quello di dare un maggior ordine all'imposizione attuale, con gli strani incroci di imu e tasi. Tra i difetti, quello di innalzare l'aliquota standard dall'1 per mille attuale al 2,5 per mille, e quello più problematico di riprodurre l'assenza di progressività e la variabilità delle detrazioni affidate ancora una volta ai comuni.

Il testo comunque è suscettibile di miglioramento, anche perché lo stesso zanetti spiega che l'obiettivo essenziale è "unificare anche le mille norme che riguardano le due imposte e anche le mille scadenze ora previste, ma "è anche un'ottima idea quella di prevedere a livello centrale delle detrazioni per le famiglie". Infatti è anche favorevole al ritorno di detrazioni fissate a livello nazionale: 200 euro, più 50 euro per figlio, con un tetto di 400 euro

Per quanto riguarda la modalità di pagamento, l'idea è quella di prevedere due sole scadenze, il 16 giugno e il 16 dicembre, pagando il 50% di quanto pagato l'anno precedente durante il primo appuntamento per poi saldare tutto a fine anno

Un meccanismo progressivo

Per risolvere il nodo progressività- la cui mancanza ha fatto sì che cinque milioni di abitazioni che non hanno pagato imu e ici si ritrovino a pagare la tasi- il governo pensa anche a un meccanismo progressivo. Questo consisterebbe in alzare l'aliquota introducendo detrazioni standard, proporzionali all'aliquota scelta. In questo modo si alzarebbe