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Imu agricola 2015, i chiarimenti del Ministero (scarica pdf)

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Autore: Redazione

Imu e Tasi 2015: scopri qui le ultime notizie sui termini di pagamento.

Il Ministero delle Finanze ha pubblicato, sotto forma di risposta alle domande più frequenti, tutti i chiarimenti sull'Imu agricola in scadenza il 16 giugno. Entro quella data, i proprietari di terreni agricoli che si trovano in comuni non esenti dovranno versare infatti l'imposta municipale

Imu agricola 2015, scadenza

L'Imu dovrà essere versata entro il termine del 16 giugno, data in cui i contribuenti tenuti dovranno pagare anche l'Imu sulla seconda casa e la Tasi su prime e seconde abitazioni.

Imu agricola 2015, comuni esenti

Con il decreto legge 4/2015, il governo ha definito i nuovi criteri per l'esenzione dall'Imu agricola. Ad essere esenti sono i comuni cosiddetti monani secondo i nuovi criteri ISTAT. Ma la normativa ha introdotto anche una detrazione di 200 euro sull'importo dovuto per quei terreni ubicati nei comuni cosiddetti "svantaggiati", che in precedenza erano esclusi in base ai vecchi criteri altimetrici. A proposito di questa detrazione, le FAQ del Ministero hanno chiarito:

  • La detrazione è comunque prevista per soli coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP), iscritti alla previdenza agricola;
  • La detrazione è prevista anche nel caso in cui il terreno, comunque posseduto da un coltivatore diretto o da un imprenditore agricolo, venga concesso in comodato o in affitto ad altro coltivatore diretto o IAP;
  • Se il Comune viene caratterizzato come «parzialmente delimitato» (PD) la detrazione spetta solo per i terreni ubicati nella parte svantaggiata del territorio comunale, ovvero in quella parte che, in base ai vecchi criteri altimetrici sarebbe stata esentata dal pagamento del tributi e che, invece, con i nuovi criteri di classificazione ISTAT (introdotti dal DL 4/2015) sarebbe interessata dal pagamento del tributo.
  • La detrazione di 200 euro è calcolata con riferimento a tutti i terreni condotti direttamente dal soggetto, anche se ubicati sul territorio di più comuni di collina svantaggiata: non spettano, quindi, 200 euro di detrazione per ogni terreno ma 200 euro in totale;
  • Se il terreno agricolo è posseduto da più soggetti, comunque beneficiari della detrazione, quest’ultima spetta a ognuno dei proprietari in modo proporzionale alla quota di proprietà del terreno;
  • Nel caso in cui non tutti i soggetti proprietari dell’immobile risultino beneficiari della detrazione, quest’ultima spetta, per intero, solo ai soggetti esplicitamente indicati dalla Legge ossia coltivatori diretti e IAP, iscritti alla previdenza agricola;
  • Nel caso dei comuni Parzialmente Delimitati (indicati dalla sigla PD) la detrazione di 200 euro tiene conto esclusivamente dei terreni che ricadono nelle zone “svantaggiate” ed è, quindi, proporzionata al valore di questi soli terreni e va calcolata solo riguardo a tali terreni mentre per l’applicazione della franchigia occorre procedere a un calcolo distinto che prenda in considerazione il valore di tutti i terreni posseduti e condotti nel comune;

Per consultare tutte le risposte alle domande più frequenti puoi scaricare il documento del Ministero