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Tasse casa, Corte dei Conti al governo: “Basta incertezze”

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Autore: Redazione

Approfondire l’impatto sulla crescita che si punta a ottenere attraverso il piano taglia-tasse annunciato dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che partirà nel 2016 dalla Tasi sulla prima casa, dopo che negli ultimi anni ci sono stati ripetuti e a volte contraddittori interventi. E’ questo quanto suggerito all’esecutivo dalla Corte dei Conti in seguito all’approvazione del nuovo quadro dei conti pubblici delineato dal governo con la nota di aggiornamento del Def.

Non solo. La Corte dei Conti ha anche messo in guardia dal rischio che previsioni che per ora sono “ragionevoli”, ma che potrebbero rivelarsi “troppo ottimistiche” soprattutto per il mutato quadro internazionale, possano avere un effetto negativo sulla fiducia. I magistrati contabili hanno sottolineato il fatto che “permangono potenziali elementi di fragilità nel percorso programmatico di finanza pubblica, che attengono alla tenuta del quadro di riferimento” esterno e “alla composizione della manovra”.

Anche perché l’aumento programmato del deficit “riduce i margini di protezione rispetto a una valutazione che potrebbe rivelarsi troppo ottimistica degli andamenti tendenziali” esponendo la gestione del bilancio “agli effetti di una perdita di fiducia che risulterebbe incompatibile con l’attuale impostazione”. Incertezze derivano poi dalle previsioni del gettito fiscale, che potrebbe essere “inferiore a quanto stimato”. Sarebbe inoltre opportuno specificate le misure che si vogliono mettere in campo per disinnescare le clausole di salvaguardia non solo per il 2016, ma anche per gli anni successivi (oltre 26 miliardi nel 2017, circa 29 a regime nel 2019).