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Tasse casa, Fiaip: “Renzi e Padoan tengano duro con l’Europa”

Autore: Redazione

"Renzi e Padoan tengano duro con l'Europa, contro coloro che non vogliono ridurre le tasse sulla casa nel nostro Paese". A sottolinearlo è il presidente nazionale Fiaip, Paolo Righi, dopo l’altolà di Bruxelles, che con un rapporto sulle riforme del fisco ha ribadito le raccomandazioni all’Italia di alleggerire la pressione fiscale su imprese e lavoro ed aumentare le imposte sugli immobili.

Fiaip ribadisce la necessità di eliminare già dal 2016 tutte le imposte sulla prima casa in modo permanente:  "La riduzione delle tasse sulla casa, se fatta in modo permanente, può favorire la crescita dell`economia e il ritorno della fiducia nel futuro da parte degli italiani".

Righi ha affermato: "Non siamo i soli a sostenere che l’effetto sull’eliminazione della tassazione sulla prima casa potrà migliorare il clima di fiducia sulle prospettive future dell’economia e dei consumi. Non comprendiamo però, ancora una volta, perché l’Unione Europea voglia metter bocca sulle politiche fiscali di uno Stato membro, senza conoscere fino in fondo le strategie economiche messe in atto dal nostro esecutivo".

Aggiungendo: "L’abolizione della tassa sulla prima casa, così come la rimodulazione del carico fiscale complessivo sugli immobili e sulle imprese rientrano in un profilo temporale di medio lungo periodo che sarà avviato con la Legge di Stabilità”.

La Fiaip ha poi sottolineato che "oggi il mercato immobiliare soffre per un carico fiscale spropositato e l'azzeramento dell'imposta sulla prima casa per tutti potrà senz'altro dare fiducia e restituire un po' di potere d'acquisto alle famiglie, oltre a far respirare milioni di giovani indebitati con i mutui".

E ancora: "I primi dati positivi di un Paese che torna a crescere fanno senz'altro piacere e sono sotto gli occhi di tutti, ma nel 2016 la ripartenza del mercato immobiliare e dell'edilizia potrebbe essere il segnale più importante per un'inversione di tendenza complessiva della nostra economia. Fatti, questi, da recapitare agli euroburocrati di Bruxelles che segneranno la netta differenza con quanto realizzato dai governi di Mario Monti ed Enrico Letta".

Righi ha quindi così concluso: "Se le compravendite di immobili potranno rimettersi in moto ripartirà anche l'intera economia italiana".