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Prestito vitalizio ipotecario, il Regolamento attuativo che ha ottenuto il sì dal Consiglio di Stato

Autore: Redazione

Il Consiglio di Stato ha dato il suo parere favorevole allo schema di regolamento attuativo del prestito vitalizio ipotecario, previsto dall'articolo 1 della legge n 44 del 2015. La normativa ha dato nuova linfa a un istituto fino ad ora poco utilizzato e che permette a una persona con più di 65 anni di acquisire liquidità tramite l'iscrizione di un'ipoteca su un immobile, senza cederne la proprietà.

Prestito vitalizio ipotecario, come funziona

Il prestito vitalizio ipotecario consente a un proprietario di casa over 60 di stipulare un contratto con una banca o una finanziaria con il quale il primo ottiene un finanziamento garantito da un'ipoteca. La somma ottenuta va dal 18 al 40% del valore dell'immobile a seconda dell'età del richiedente e delle aspettative di vita

Il proprietario di casa potrà decidere di chiudere quando vuole il contratto, pagando alla banca il capitale ricevuto più gli interessi, oppure lasciare che siano gli eredi a liquidare il prestito vendendo la casa al finanziatore o rimborsando il prestito ottenuto con gli interessi maturati nel tempo

Prestito vitalizio ipotecario, Regolamento attuativo

La legge prevede che entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge, il Ministro dello sviluppo economico adotti un regolamento per stabilire le regole per l'offerta dei prestiti vitalizi ipotecari. Il Regolamento prevede le seguenti garanzie per i richiedenti 

  • l'istituto di credito deve presentare almeno due simulazioni del piano di ammortamento
  • se il richiedente decide di non sottoscrivere il contratto non sarà obbligato al pagamento delle spese sostenute dall'istituto di credito
  • il cliente potrà sottoscrivere la polizza assicurativa per l'immobile dato in garanzia anche presso un soggetto diverso dal finanziatore
  • il contraente avrà diritto a ricevere ogni anno un resoconto dalle propria posizione debitoria e potrà procedere in ogni momento alla co-intestazione del contratto

Per quanto riguarda le banche, invece, potranno richiedere il rimborso integrale in alcuni casi

  • decesso del soggetto finanziato o del coniuge più longevo in caso di cointestazione
  • trasferimento in tutto o in parte di diritti reali o di godimento sull'immobile dato in garanzia
  • compimento da parte deel soggetto finanziato con dolo o colpa grave di atti che riducano significamente il valore dell'immobile
  • la costituzione di diritti reali di garanzia in favore di terzi
  •  modifiche strutturali all'immobile rispetto al suo stato originale senza il previo accordo con il finanziatore
  • revoca dell'abitabilità dell'immobile per incuria del finanziato
  • ingresso di residenti di soggetti diversi dai familiari del finanziato dopo la stipula del contratto
  • l'esistenza di procedimenti conservativi o esecutivi o ipoteche giudiziali sull'immobile dato in garanzia

Prestito vitalizio ipotecario, il Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato pur dando parere favorevole al Regolamento, ha invitato il Mise ad apportarvi alcune modifiche per dare maggiori garanzie al soggetto finanziato. 

  • obbligo di informare il richiedente sulle conseguenze a carico degli eredi, anche nel caso di estinzione anticipata del finanziamento
  • limitazione della possibilità di revoca del finanziamento qualora l'immobilie subisca atti conservativi o esecutivi, nel caso in cui tali procedementi siano di importo pari o superiore a un certo importo

Adesso toccherà al Mise redigere una versione definitiva del Regolamento, che tenga conto delle indicazioni e del parere espressi dal Consiglio di Stato.