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Liquidazione Iva 2017, ultimo giorno per la comunicazione dei dati

Autore: Redazione

Scade oggi, 12 giugno 2017, il termine per la trasmissione dei dati relativi alla comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva relative al primo trimestre 2017. Ecco come effettuare le comunicazioni e rimediare a eventuali errori.

Devono effettuare la comunicazione tutti i soggetti passivi Iva, con la sola esclusione dei soggetti passivi che non sono obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale Iva e di coloro che non devono effettuare le liquidazioni periodiche dell’imposta.

Come spiegato dall’Agenzia delle Entrate, per trasmettere la comunicazione trimestrale Iva, occorre preparare un file xml che rispetti le specifiche tecniche e che, in particolare, contenga:

  • i dati identificativi del soggetto a cui si riferisce la comunicazione;
  • i dati delle operazioni di liquidazione Iva effettuate nel trimestre di riferimento;
  • i dati dell’eventuale dichiarante.

Per creare il file si può utilizzare l’apposito software di compilazione messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate. Si può preparare il file anche con software di mercato, purché il risultato sia conforme alle regole previste dalle specifiche tecniche (approvate con provvedimento del 27 marzo 2017).

Il file con la comunicazione trimestrale Iva deve essere firmato digitalmente. Per la firma si possono utilizzare tre sistemi alternativi:

  • un certificato di firma qualificata rilasciato da una autorità di certificazione riconosciuta;
  • il nuovo servizio di firma elettronica basata sui certificati rilasciati dall’Agenzia delle Entrate, disponibile sulle piattaforme Desktop Telematico e Entratel Multifile;
  • la funzione di sigillo disponibile nell’interfaccia web Fatture e Corrispettivi.

Un file comunicazione trimestrale Iva può essere firmato e trasmesso singolarmente oppure può essere inserito in una cartella compressa, in formato zip, contenente più file comunicazione. In questo caso, possono essere firmati i singoli file o anche solo la cartella compressa.

Se si vuole essere sicuri che il file sia formalmente corretto, è possibile utilizzare l’apposito software di controllo. Il software di controllo è disponibile anche all’interno dell’interfaccia web Fatture e Corrispettivi.

Quando il file è pronto, per trasmetterlo telematicamente all’Agenzia delle Entrate, è necessario:

  • utilizzare la funzione di trasmissione delle comunicazioni trimestrali Iva disponibile nell’interfaccia web Fatture e Corrispettivi;
  • utilizzare uno dei canali di interazione con il Sistema di interscambio già accreditati per la fatturazione elettronica;
  • accreditare un canale di interazione specifico per la trasmissione delle comunicazioni Iva e dei dati fattura.

Se il contribuente ha già trasmesso una comunicazione incompleta o contenente dati errati, può procedere con un nuovo invio della comunicazione, che è da considerare sostitutiva della precedente.

Nei casi di omissione oppure di comunicazione incompleta o infedele, scattano le sanzioni previste dal Dlgs n. 471/1997 (art. 11 comma 2-ter).

All’interno del sito web dell’Agenzia delle Entrate è possibile trovare tutte le Faq relative alla trasmissione dei dati delle liquidazioni periodiche Iva e con le quali risponde ai dubbi sulla compilazione del modello pervenuti nei mesi scorsi dagli operatori.