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Quanti giorni di lavoro servono per pagare le tasse: la mappa dell’Europa

Autore: Redazione

“Lavoriamo per pagare le tasse”. Una frase che molti italiani si ritrovano a pronunciare sempre più spesso. Ma quanti giorni servono realmente, nel Bel Paese e nel resto d’Europa, prima di saldare i conti con il Fisco? Lo svela uno studio della CGIA.

Nel 2016, che è l’ultimo anno per il quale è stato possibile effettuare un confronto con i Paesi Ue, i contribuenti italiani hanno lavorato per il fisco fino al 2 giugno (154 giorni lavorativi). Il che significa 4 giorni in più rispetto alla media delle nazioni dell’Eurozona (9 in più, invece, rispetto alla media dei 28 Paesi dell’Unione europea).

Per quanto riguarda i principali competitori economici dell’Italia, solo la Francia raggiunge il “tax freedom day” con molti giorni di ritardo (+21 rispetto alla “liberazione” italiana).

In Germania, invece, i contribuenti hanno saldato il Fisco 7 giorni prima rispetto allo Stivale, in Olanda 12, nel Regno Unito 27 e in Spagna 28. Il paese più virtuoso è l’Irlanda: con una pressione fiscale del 23,6% permette ai propri contribuenti di assolvere gli obblighi fiscali in soli 86 giorni lavorativi (il 27 marzo).