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Esecuzioni immobiliari più veloci nel 2017

asta giudiziaria
Gtres
Autore: Redazione

Tempi più rapidi e più procedure concluse. Questo è il trend individuato dall’Associazione TSEI (Tavolo di Studio sulle Esecuzioni Italiane) nella seconda edizione dello “Studio dei tempi dei tribunali italiani in materia di procedure esecutive individuali”, che ha coinvolto 140 tribunali. Nel 2017 i procedimenti hanno richiesto 40 giorni in meno rispetto all’anno precedente, mentre il numero di fascicoli chiusi è aumentato dell’11,38%.

Esecuzioni giudiziarie, linee guida più efficienti dal Csm

Cosa ha contribuito alla velocizzazione delle procedure? Senz’altro, si legge nello studio TSEI, la pubblicazione da parte del CSM delle “Linee guida in materia di buone prassi nel settore delle esecuzioni immobiliari“, che datano ormai un anno di vita. La pubblicazione, prima nel suo genere, ha avuto il merito di indicare la strada dell’armonizzazione delle procedure esecutive nei tribunali portando ad una maggiore efficienza.

Nel 2017, evidenzia lo studio, sono state concluse oltre 64 mila esecuzioni immobiliari, con un incremento dell’11,3% rispetto al 2016 e per la prima volta i fascicoli definiti hanno superato di circa 4 mila unità quelli iscritti: un dato che indica il recupero dell’arretrato e il miglioramento della produttività degli uffici giudiziari. La durata media nazionale dell’intera procedura è passata dai 5,11 anni del 2016 ai 5 anni del 2017.

Tribunale di Trieste, il più veloce

Quale il tribunale più efficiente? A livello di città, tra i 140 presi in esame, è quello di Trieste, con una durata media di 1,62 anni, seguito da Napoli Nord (1,69 anni), Ferrara (2,28 anni), Aosta (2,38 anni) e Bolzano (2,41 anni). Nel 2016 il più virtuoso era stato il tribunale di Napoli Nord (1,33 anni), seguito da Trieste (1,76 anni), Bolzano (2 anni), Roma (2,57 anni) e Ferrara (2,62 anni). Il tribunale con la procedura più lunga nel 2017 è quello di Locri - RC (16,73 anni), seguito da Castrovillari - CS (10,88 anni), Fermo (10,44 anni), Cosenza (10,28) e Caltagirone - CT (10,20 anni); nel 2016, invece, il tribunale meno virtuoso era stato quello di Potenza (11,82 anni), seguito da Castrovillari (11,65 anni), Locri (11,63 anni), Barcellona Pozzo di Gotto - ME (11,19 anni) e Paola - CS (10,16 anni).

Per quanto riguarda invece l’area geografica di riferimento, ad eccezione di Napoli Nord i tribunali più efficienti sono tutti al nord, mentre nessun tribunale di questa zona è fra quelli con i tempi di procedura più lunghi. Questo dato risulta ancora più evidente dall’analisi per area geografica, in base alle cinque macro-zone nelle quali lo studio ha diviso il Paese: Nord Est e Nord Ovest sono le più rapide nelle esecuzioni immobiliari (con una durata media complessiva, nel 2017, di rispettivamente 3,99 e 4,16 anni), seguite da Centro (4,76), Sud (6,25) e Isole (7,41). Per le diverse fasi della procedura, quella della vendita è la più lunga; le Isole, con una durata media di 4,57 anni, sono sensibilmente al di sopra della media nazionale (2,75 anni), mentre il Nord Est è di poco inferiore (2,16).

In generale, più piccolo non significa più veloce. I risultati del 2017 evidenziano infatti la mancanza di correlazione fra la dimensione del tribunale e la rapidità delle procedure, mentre nel 2016 i tribunali più piccoli erano addirittura quelli più lenti.

Esecuzioni immobiliari nel 2018

Il report fotografa anche i primi sei mesi del 2018: rispetto al 2017, è stata chiusa la metà dei fascicoli con una durata media annua esattamente uguale, a conferma del trend dell’anno precedente. I cinque tribunali più virtuosi del semestre sono Bolzano (1,5 anni), Trieste (1,69), Ferrara (1,94), Lodi (2,13) e Gorizia (2,17), tutti con una durata media inferiore rispetto ai tribunali più efficienti del 2017. I cinque tribunali in coda alla classifica sono invece Palmi - RC (13,41), Locri (12,66), Palermo (12,61), Matera (10,93) e Patti - ME (10,70). Prosegue anche nel primo semestre 2018 il recupero dell’arretrato, con un saldo positivo di circa 3000 posizioni chiuse rispetto a quelle iscritte.