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Detrazioni ristrutturazione, cosa succede se cambia la proprietà o il possesso?

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Autore: Redazione

La legge di Bilancio 2019 ha prorogato anche per il 2019 il bonus edilizia. Ma cosa succede alle detrazioni per la ristrutturazione se cambia la proprietà o il possesso dell'immobile

Detrazioni fiscali ristrutturazione vendita immobile

Nel caso in cui l'immobile oggetto di un intervento di ristrutturazione viene venduto prima che sia trascorso l'intero periodo per fruire del bonus, il venditore può decidere se continuare a usufruire delle detrazioni o cedere questo diritto all'acquirente. In assenza di specifiche indicazioni nell'atto di compravendita, il beneficio viene automaticamente trasferito al compratore.

Trasferimento detrazione ristrutturazione immobile ereditato

In caso di decesso della persona che ha diritto alla detrazione, questa è trasferita all'erede o agli eredi che hanno "la detenzione materiale e diretta dell'immobile", questo non solo per l'anno di accettazione dell'eredità, ma anche per ciascun anno per il quale si vuol fruire delle residue rate di detrazione.

Nel caso in cui l'erede decida di vendere o donare l'immobile, le rate non usufruite non passano all'acquirente, anche se la vendita o la donazione avviene nello stesso anno di accettazione dell'eredità. Nel caso decida di darlo in locazione o in comodato, non potrà ufruire delle rate di detrazione durante gli anni in cui non ha più la detenzione materiale e diretta del bene.

Detrazione ristrutturazione immobile affittato

Nel caso in cui avviene l'inquilino esegua i lavori di ristrutturazione su un immobile non di sua proprietà, la cessione dello stato di locazione o comodato non fa venir meno il diritto all'agevolazione.

rinuncia usufrutto spese ristrutturazione

Nel caso in cui si costituisca il diritto di usufrutto, sia a titolo oneroso che gratuito, le quote di detrazione non fruite non si trasferiscono all'usufruttuario, ma rimangono al nudo proprietario.