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TARI 2019, scadenza del 30 aprile

Tari 2019, la scadenza del 30 aprile
La scadenza del 30 aprile della Tari 2019 / Gtres
Autore: Redazione

In gran parte dei Comuni si avvicina la scadenza per il pagamento della TARI 2019. Il 30 aprile è infatti il termine ultimo, in molti municipi, per corrispondere la prima rata sulla tassa dei rifiuti.

Istituita dalla legge di Stabilità 2014, la TARI 2019 è l'accorpamento delle precedenti tasse sui rifiuti, ovvero TIA (Tariffa di igiene ambientale), TARSU (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) e TARES, tributo comunale sui rifiuti e sui servizi

Chi deve pagare la TARI 2019?

Ma chi deve pagare la TARI 2019. A dirlo è la stessa legge di stabilità 2014 che chiarisce esplicitamente chi siano i soggetti passivi della TARI. "La TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria".

Come si calcola la TARI 2019

Per sapere come si calcola la TARI 2019, bisogna fare una distinzine tra una quota fissa Tari e una quota variabile Tari.

  • Quota fissa TARI 2019 

Ai fini del calcolo Tari 2019 bisogna considerare i m2 dell'immobile oggetto di tassazione, le modalità del servizio fornito, i costi di investimento e di esercizio, compresi i costi di smaltimento.

  • Quota variabile TARI 2019 

E' stabilita sulla base della quantità di rifiuti prodotti, in base al numero dei componenti del nucleo familiare. 

Per il calcolo della Tari 2019 bisogna anche distinguere tra utenze domestiche, con i locali ad uso abitativo e le utenze non domestiche, ossia le attività produttive, commerciali, di servizi, enti e associazioni.