Notizie su mercato immobiliare ed economia

Locazione turistica e Iva, quale regime?

Locazione turistica di un immobile
Gtres
Autore: Redazione

Con la risposta n. 84, l’Agenzia delle Entrate ha affrontato il tema della locazione turistica e dell’Iva. Vediamo quanto chiarito.

L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che, se i lavori di frazionamento e accorpamento eseguiti su un immobile di proprietà di una società che intende utilizzarlo per locazione turistica lo hanno trasformato “in un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, è possibile optare per il regime di imponibilità ai fini Iva al posto dell’esenzione. Come spiegato dal Fisco, in questo caso infatti “la stessa società può essere considerata ‘impresa di ripristino’ e quindi beneficiare del regime opzionale”.

Secondo quanto evidenziato dall’Agenzia delle Entrate, “quando l’istante ha locato l’immobile nell’esercizio dell’attività di Room & Breakfast, l’operazione non può essere esentata da Iva in quanto rientrante tra ‘le prestazioni di alloggio,...effettuate nel settore alberghiero o in settori aventi funzioni analoghe’ (articolo 135, paragrafo 2, lettera a) della Direttiva 2006/112/CE) che scontano l’Iva con aliquota del 10 per cento”.

Nel caso in cui invece l’istante affitti “l’intero immobile accatastato A3 ai potenziali conduttori, ritornando così a svolgere l’attività di gestione immobiliare”, può “optare per il regime di imponibilità Iva a condizione che rivesta la qualifica di ‘impresa di ripristino’”.

Con la sua risposta, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, come spiegato dalla circolare 27/2013, “Le ‘imprese di ripristino’ sono quelle che acquistano un fabbricato ed eseguono o fanno eseguire sullo stesso gli interventi edilizi elencati dall’art. 3, primo comma, lettere c), d) ed f), del Testo Unico dell’Edilizia, cioè ‘gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente’. Ne consegue che se le opere fatte eseguire dalla Società sugli immobili di sua proprietà dovessero effettivamente rientrare tra quelle elencate dall’articolo 3, comma 1, lettere c), d) ed f), del Testo unico dell’edilizia (accertamento tecnico che non può essere effettato in sede di interpello), l’Istante potrebbe scegliere di assoggettare ad Iva - in luogo dell'esenzione - la locazione dell’immobile, previa opzione da inserire nel relativo contratto. In assenza di detta opzione, la locazione rientrerà nel naturale regime di esenzione da Iva”.