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Scadenza Imu 2020: il caldendario per scadenza del saldo

Autore: Redazione

Dopo la scadenza del 16 giugno dell'Imu 2020, il 16 dicembre i proprietari di prime case di lusso e di seconde case dovranno pagare la seconda rata. Mentre il 28 febbraio viene introdotta una nuova scadenza per il conguaglio. Ma vediamo qual è il calendario Imu per il 2020 con le scadenze per l'acconto, saldo e conguaglio 2020.

Calendario Scadenze Imu 2020

Le tradizionali scadenze Imu nel 2020 sono state messe in discussione dall'emergenza coronavirus. Dopo la cancellazione della scadenza dell'Imu in merito alla prima rata per gli immobili adibiti a strutture ricettive, solo però nel caso in cui il proprietario sia anche proprietario dell'immobile, il decreto Ristori e Ristori bis hanno portato a una cancellazione anche della seconda rata

  • Scadenza acconto imu 2020 

La scadenza per l'acconto Imu 2020 è  stata fissata al 16 giugno. A pagare la prima rata alla scadenza Imu 2020 sono i proprietari di prime case di lusso e immobili diversi dall'abitazione principale. In riferimento alla scadenza imu dicembre 2020, bisogna ricordare che il decreto Ristori ha cancellato la seconda rata per alcuni immobili. Stessa cosa per il decreto Ristori bis. 

  • Scadenza saldo Imu 2020

Per quanto riguada la scadenza del saldo Imu 2020, la data fissata per la seconda rata Imu è quella del 16 dicembre. Ricordiamo che quest'anno saranno chiamati a corrispondere l'imposta solo nel caso del saldo, anche le persone che hanno acquistato un immobile nel corso del 2020 o anche chi ha ereditato una casa quest'anno.

  • Scadenza conguaglio Imu 2020

Con la legge di conversione del decreto sulla proroga dello stato di emergenza dell'Imu 2020 viene prorogato al 31 gennaio il termine per l'approvazione delle nuove aliquote per l'anno 2020. Nei comuni che approveranno le nuove aliquote entro il 31 dicembre - pubblicate entro il 31 gennaio - i contribuenti entro il 16 dicembre dovranno versare il saldo 2020 con le aliquote del 2019, quindi uguale alla somma già corrisposta a giugno per l'acconto, - ed entro il 28 febbraio pagare il conguaglio, ovvero l'eventuale differenza tra quanto versato a dicembre e quanto dovuto in base alle nuove aliquote. Un'eventuale differenza negativa implica il diritto del contribuente al rimborso della somma eccedente.