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Superbonus nel Recovery Plan: dalla proroga alla semplificazione

Autore: Redazione

Novità per il superbonus nel Recovery Plan. Un punto importante nel Piano di ripresa e resilenza riguarda infatti l'introduzione di una procedura semplificata per l'ecobonus 110. La tanto richiesta proroga al 2023 è rimandata alla legge di bilancio 2022, anche se è presente già nel PRR la proroga per le case delle IACP

Le ultime notizie sul Recovery Plan sono state accompagnate da accese e polemiche sulla necessità di introdurre una proroga al 2023 del superbonus 110. Nella versione finale del Recovery Plan non c'è la proroga, ma da Draghi è arrivata la promessa a trovare i fondi necessari nella prossima legge di Bilancio. Quello che si c'è nel testo definitivo del Pnrr è una proroga al 31 dicembre 2023 per le case popolari.

La sezione "Semplificazioni in materia di edilizia e urbaninistica e di interventi per la rigenerazione urbana" è dedicata proprio alla semplificazione del superbonus 110. In particolare ecco quanto scritto:

Obiettivo L’attuazione del superbonus ha incontrato molti ostacoli connessi alla necessità di attestare la conformità edilizia particolarmente complessa per gli edifici risalenti, come segnalato dall’ANCI, dalla rete delle professioni tecniche e dalle associazioni imprenditoriali (con attese fino a 6 mesi per l’accesso agli archivi edilizi). Obiettivo delle misure è accelerare l’efficientamento energetico e la rigenerazione urbana, rimuovendo gli ostacoli burocratici all’utilizzo del Superbonus.

Modalità di attuazione Le misure necessarie saranno adottate con un provvedimento d’urgenza.

Tempi di attuazione Il decreto-legge che conterrà le misure sarà approvato entro maggio 2021

Proroga del superbonus al 2023

Altro capitolo è quello che riguarda M2C3.2 Efficientamento energetico e sismico edilizia residenziale privata e pubblica Investimento - Ecobonus e Sismabonus fino al 110% per l'efficienza energetica e la sicurezza degli edifici

"Per far fronte ai lunghi tempi di ammortamento delle ristrutturazioni degli edifici, per stimolare il settore edilizio, da anni in grave crisi, e per raggiungere gli obiettivi sfidanti di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni al 2030, si intende estendere la misura del Superbonus 110% recentemente introdotta (articolo 119 del Decreto Rilancio) dal 2021 al 2023 (al 30 giugno 2023 per gli interventi effettuati dagli IACP, a condizione almeno il 60% dei lavori siano stati effettuati alla fine del 2022; al 31 dicembre 2022 per gli interventi effettuati dai condomini , a condizione che almeno il 60% dei lavori sia stato effettuato entro il 30 giugno precedente).

"Il sostegno sarà fornito in forma di detrazione fiscale pari al 110% delle spese sostenute, usufruibili in un periodo di 5 anni e disponibili per chi intende effettuare ristrutturazioni energetiche e antisismiche degli edifici residenziali. La misura prevede inoltre l’introduzione di strumenti finanziari come la “cessione del credito” e il “pagamento anticipato” per agevolare gli ingenti investimenti iniziali. L’investimento consentirà inoltre di stimolare le economie locali attraverso la creazione di posti di lavoro nella filiera dell’edilizia e della produzione di beni e servizi per le abitazioni con potenziale impatto sulle categorie deboli colpite dalla pandemia. La misura riguarda interventi effettuati su zone comuni, su unità immobiliari funzionalmente indipendenti e unità plurifamiliari con uno o più accessi indipendenti dall’esterno, nonché su singole unità immobiliari. Sono inclusi nella misura numerosi interventi, quali soluzioni per l’isolamento, infissi efficienti, sostituzione di sistemi di riscaldamento e condizionamento e installazione di impianti per la generazione di energia rinnovabile"

"L’ammissibilità degli interventi è condizionata ad un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, dimostrabile tramite il confronto con l’attestato di prestazione energetica (APE) prima e dopo l’intervento, equivalente ad un risparmio energetico medio (in relazione ad un consumo medio annuo di energia 191 primaria dell'edificio residenziale) di circa 240 kWh/mq e ad un risparmio minimo atteso (sia energetico che di emissioni) del 30-40%. Gli investimenti consentiranno la ristrutturazione di circa 50.000 edifici/anno, per una superficie totale di 20 milioni di mq/anno. Il risparmio energetico previsto permetterà di raggiungere circa 291,0 Ktep/anno, ovvero 0,93 MtonCO2/anno."