Alcuni chiarimenti da parte del Fisco
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L’articolo 9, comma 3, del decreto-legge n. 176/2022 prevede un contributo a fondo perduto 2023 dedicato ai soggetti che si trovano in particolari condizioni reddituali e hanno avviato interventi legati al superbonus 90 per cento. Ma esattamente chi può presentare la richiesta? E a quanto ammonta la somma concessa? Sul punto sono arrivati alcuni chiarimenti del Fisco in seguito a un quesito presentato da una contribuente. Vediamo nel dettaglio quanto spiegato.

Superbonus 90 contributo a fondo perduto per redditi bassi

Secondo quanto sottolineato dall’articolo 9, comma 3, del decreto-legge n. 176/2022, “al fine di procedere alla corresponsione di un contributo in favore dei soggetti che si trovano nelle condizioni reddituali di cui all’articolo 119, commi 8-bis e 8-bis.1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, per gli interventi di cui al comma 8-bis primo e terzo periodo, è autorizzata la spesa nell’anno 2023 di 20 milioni di euro. Il contributo di cui al presente comma è erogato dall’Agenzia delle Entrate, secondo criteri e modalità determinati con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Il contributo di cui al presente articolo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi”.

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Superbonus 90, a chi spetta il contributo a fondo perduto

Come spiegato dal Fisco, il contributo a fondo perduto per redditi bassi legato al superbonus 90 per cento consiste nel riconoscimento di una somma di denaro a favore dei contribuenti che nel 2023 sostengono spese per interventi edilizi detraibili dall’Irpef con la percentuale del 90%, a condizione che si trovino in particolari condizioni reddituali. E “i requisiti che i beneficiari devono possedere sono stati stabiliti con il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 31 luglio 2023”.

Nello specifico, il Fisco ha ricordato che il contributo spetta alle persone fisiche che:

  • al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, sostengono spese per gli interventi indicati nell’art. 119 del decreto-legge n. 34/2020 (comma 8-bis, primo e terzo periodo);

  • hanno avuto un reddito nel 2022 non superiore a 15.000 euro (per la sua determinazione va fatto riferimento a quanto indicato nel comma 8-bis.1 dello stesso articolo 119);

  • sono titolari (alla data di inizio dei lavori), anche per quota, del diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’immobile oggetto dell’intervento (per gli interventi effettuati dai condomini, sull’unità immobiliare facente parte del condominio).

Per poter beneficiare del contributo a fondo perduto legato per gli interventi edilizi legati al superbonus 90 per cento è poi necessario che l’immobile oggetto di intervento risulti adibito (alla stessa data di avvio dei lavori o, al più tardi, alla data di termine dei lavori) ad abitazione principale.

Superbonus 90, quando presentare la domanda per il contributo redditi bassi

La domanda per richiedere il contributo redditi bassi legato al superbonus 90 per cento può essere presentata fino al 31 ottobre 2023 tramite apposita istanza in via telematica, avviando la procedura web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Sarà poi un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate a stabilire entro il 30 novembre 2023 l’ammontare del contributo spettante.
 

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