Focus sui limiti di prelievo contanti in Italia: regole al bancomat e allo sportello. Quando possono scattare le verifiche
Commenti: 0
contanti
Freepik

In Italia ormai da diversi anni ci sono delle regole ben precise sui pagamenti in contanti e anche il frequente cambio delle stesse spesso fa sorgere dei dubbi in merito al limite massimo di prelievo. Non esiste una normativa che definisca la quantità limite di denaro che si può prendere in contanti dal proprio conto, ma ci sono delle soglie oltre cui è bene non andare. 

Per le imprese e le aziende, ad esempio, il tetto massimo per i prelievi in contanti è fissato a 5.000 euro mensili. Se un titolare di reddito d'impresa effettua prelievi superiori a 1.000 euro in un singolo giorno oppure oltre 5.000 euro nell’arco di un mese, potrebbe essere soggetto a verifiche da parte dell’amministrazione fiscale.

Qual è il limite massimo di prelievo?

L’utilizzo del contante è disciplinato da una disposizione legislativa ben precisa che, pur avendo subito diverse modifiche nel corso degli anni, ha come scopo principe la lotta all’evasione fiscale, imponendo il ricorso a strumenti di pagamento tracciabile oltre determinate soglie di denaro. 

La finanziaria 2025 non ha apportato modifiche al limite al pagamento in contanti del 2024, per cui anche per l’anno in corso è valido il tetto dei 5.000 euro. Oltre tale livello non si può utilizzare il cash, ma solo ed esclusivamente mezzi di pagamento verificabili, quali bonifico bancario, carte di credito o di debito e assegni. 

L’attuale legislazione non prevede, al contrario, norme chiare e definite relativamente al prelievo di contanti dal proprio conto corrente, ma ci sono alcune restrizioni che non si devono ignorare, complice anche il rischio di controlli che possono scattare al verificarsi di eventuali movimentazioni sospette. 

In sostanza, non c’è un massimo di prelievo da rispettare per i contanti, almeno secondo la legge, che non dispone nulla a riguardo, salvo i vincoli di cui tenere conto in termini di normativa antiriciclaggio, in conseguenza dei quali l’istituto bancario è tenuto ad attivare determinate procedure. C’è da dire che per il prelievo di denaro contante esistono comunque dei limiti che variano in base a diversi fattori, tra cui il tipo di conto, la banca di cui si è clienti e il metodo utilizzato per il ritiro del contante.

bancomat
Freepik

Bancomat: a quanto ammonta il prelievo massimo giornaliero

Il prelievo tramite Bancomat è disciplinato dalle regole stabilite da ogni singolo istituto bancario, che definisce dei limiti giornalieri e mensili. Ogni banca fissa dei massimali per il ritiro di contanti presso i suoi sportelli ATM e di solito sono compresi tra 250 e 1.000-1.500 euro al giorno, mentre su base mensile il range si amplia e può arrivare anche fino a 3.000 euro

Ogni cliente ha facoltà di concordare con la propria banca le soglie dei prelievi massimi giornalieri e mensili e spesso è offerta la possibilità di modificarli secondo le proprie esigenze tramite il servizio di internet banking, raggiungibile al pc o tramite app sullo smartphone, muovendosi quindi in completa autonomia. 

Il tetto dei prelievi può variare non solo in base alle politiche della banca, ma anche a seconda della tipologia della clientela e della carta utilizzata. Ai clienti più affidabili, infatti, può essere concessa una carta di debito premium che rispetto a quella standard ha di solito dei limiti di prelievo più generosi. 

Limite massimo di prelievo contanti allo sportello

In alternativa al Bancomat, il ritiro di contanti dal proprio conto corrente può avvenire anche allo sportello della banca e questa modalità di solito offre maggiore flessibilità rispetto alla prima. Il cliente, infatti, può chiedere di prelevare la quantità di denaro desiderata visto che in tal caso non ci sono limiti. 

Nei limiti della provvista del proprio conto corrente, ognuno è libero di disporre dei propri soldi nel modo più opportuno e la banca non ha alcun potere di negare il ritiro, né può imporre delle soglie massime all’operazione, ma ha l’obbligo di segnalare i movimenti di una certa entità

soldi e lente
Freepik

Quando scattano i controlli sui prelievi?

Secondo quanto previsto dalla normativa antiriciclaggio, se il cliente effettua prelievi per un importo superiore a 10.000 euro nell’arco di un mese, allora la banca deve chiedere il motivo dell’operazione. Contestualmente, l’istituto bancario deve segnalare le somme prelevate all’UIF, l’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia. L’UIF, da parte sua, potrebbe inviare la segnalazione all’Agenzia dell’Entrate, cui spetterà la valutazione in merito alla necessità di effettuare dei controlli. 

A far drizzare le orecchie all’ufficio delle imposte può essere anche una serie di prelievi effettuati in modo frazionato. La suddivisione del ritiro di una somma elevata di denaro in più operazioni minori per evitare i controlli è considerata una pratica sospetta e può essere segnalata.

A tal proposito è bene precisare che le verifiche del Fisco non avranno a oggetto il prelievo in sé, dal momento che non ci sono limiti in tal senso. L’attenzione dell’amministrazione fiscale sarà rivolta principalmente all’origine del denaro prelevato e all’eventuale trasferimento dello stesso a terzi.

Quanto appena esposto è valido per i privati, mentre per gli imprenditori esistono delle regole da rispettare sui prelievi di denaro contante. Secondo quanto disposto dal Decreto Fiscale n. 193 del 2016, i titolari di impresa sono soggetti a controlli da parte del Fisco se ritirano denaro contante dal proprio conto per oltre 1.000 euro al giorno e per più di 5.000 euro mensili. 

In tal caso, il cliente potrebbe essere chiamato a giustificare l'origine e la destinazione del denaro prelevato e se dovessero venire fuori irregolarità, potrebbero scattare accertamenti fiscali più approfonditi, tali da prevedere anche il coinvolgimento della Guardia di Finanza, se necessario. 

Segui tutte le notizie del settore immobiliare rimanendo aggiornato tramite la nostra newsletter quotidiana e settimanale. Puoi anche restare aggiornato sul mercato immobiliare di lusso con il nostro bollettino mensile dedicato al tema.

Vedi i commenti (0) / Commento

per commentare devi effettuare il login con il tuo account