Per effettuare correttamente i versamenti in favore del Fisco tramite modello F24, è necessario utilizzare i giusti codici tributo, ciascuno dei quali con una funzione specifica. Tra questi, segnaliamo il codice tributo 1840, uno dei più ricorrenti da adoperare per pagare la cedolare secca e riguardante in particolare l’acconto della prima rata.
Spesso però i contribuenti si trovano a dover distinguere anche tra altri codici, come il 1841 e il 1842, che hanno scadenze e finalità diverse. Comprendere il significato di questi codici è fondamentale per evitare errori e sanzioni e rispettare i termini previsti per il versamento. Come funziona, allora, il pagamento della cedolare secca durante l’anno?
Codice tributo 1840 cedolare secca
Il codice tributo 1840 è uno di quelli da utilizzare per il pagamento della cedolare secca, uno dei regimi fiscali più utilizzati dai proprietari che concedono in locazione immobili ad uso abitativo. Si tratta di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali, che semplifica la tassazione dei canoni di affitto e permette, in molti casi, un risparmio fiscale.
Per poter versare la cedolare secca tramite modello F24, si fa ricorso a specifici codici tributo, ognuno con una funzione ben precisa. Tra gli altri troviamo il codice tributo 1840, che l’Agenzia delle Entrate ha istituito con la risoluzione n. 59/E del 25 maggio 2011.
Nel documento, il suddetto codice è denominato: “Imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione – Art. 3, D.Lgs. n. 23/2011-ACCONTO PRIMA RATA”.
A cosa corrisponde il codice tributo 1840?
Il codice tributo 1840 riguarda il pagamento delle imposte relative ai contratti di locazione per i quali è stata scelta l'opzione della cedolare secca. Il versamento di quest’ultima può avvenire in un’unica soluzione, oppure dilazionandolo in tre momenti distinti: due a titolo di acconto e uno come saldo.
Per ognuno di questi si adopera uno specifico codice, che serve appunto a identificare la tipologia del versamento, e il codice tributo 1840 è quello relativo all’acconto della prima rata. Questo codice viene utilizzato nel pagamento tramite modello F24 e va inserito nella sezione “Erario”, dove andranno indicati anche la somma da pagare nella casella “importi a debito versati” e l’anno di imposta cui si riferisce il versamento nella colonna “anno di riferimento”.
Visto che il codice tributo 1840 è riferito al primo acconto della cedolare secca, nel modello F24 è importante compilare attentamente il campo “rateazione/regione/prov./mese rif.”, riportando il numero della rata nel formato “NNRR”, dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e “RR” indica il numero complessivo delle rate.
Quando l’importo della cedolare secca è superiore a 257,52 euro, allora si dovrà necessariamente procedere con il pagamento in due rate. La prima, pari al 40% dell’acconto complessivamente dovuto, si paga con il codice tributo 1840 entro il 30 giugno, ovvero entro il 30 luglio, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.
Codice tributo 1840 e 1841: differenze
I codici tributi per il pagamento della cedolare secca sono 3: 1840, 1841 e 1842, ognuno con una funzione ben definita. Nel dettaglio, il codice tributo 1840 è quello relativo all’acconto della prima rata, mentre il codice tributo 1841 riguarda l’acconto della seconda rata o il versamento in un’unica soluzione.
In sostanza, il codice tributo 1840 è usato solo per la prima rata, mentre il codice 1841 ha un duplice utilizzo: per la seconda rata, obbligatoria solo se l’importo è superiore a 257,52 euro, oppure per il versamento in un’unica soluzione, quando la somma è inferiore a quella appena indicata.
Quando si paga il tributo 1841?
A differenza degli altri utilizzati per la cedolare secca, il codice tributo 1841 svolge una doppia funzione, ma la scadenza per il pagamento è una sola. La data da cerchiare sul calendario è il 30 novembre, visto che questo è il termine entro il quale provvedere al versamento con il tributo 1841, sia che si tratti della seconda rata dell’acconto, sia che si opti per il pagamento in un’unica soluzione, evento quest’ultimo che si concretizza quando la somma da corrispondere al Fisco è compresa tra 51,65 euro e 257,52 euro.
Quando si paga il tributo 1842?
Sempre per la cedolare secca si adopera un terzo codice tributo, il 1842, da inserire nel modello F24 quando si provvede al versamento del saldo dell’anno precedente. Il pagamento deve essere effettuato entro la scadenza ordinaria del 30 giugno dell’anno successivo al periodo d’imposta, o 30 luglio con una maggiorazione dello 0,40%.
Nel 2025, per esempio, entro il 30 giugno scorso bisognava versare il saldo 2024 con il codice tributo 1842, insieme all’eventuale primo acconto 2025, con il codice 1840.
La cedolare secca si paga per l'anno in corso?
Una delle domande più frequenti che si pongono i contribuenti riguarda la tempistica dei pagamenti, visto che a volte potrebbe non essere chiaro se la cedolare secca si versa per l’anno in corso o per quello precedente. La risposta a questo interrogativo è duplice, visto che anche per questa imposta sostitutiva si applica un meccanismo comune ad altre imposte sul reddito.
In particolare, nel momento in cui si versa il saldo, utilizzando appunto il codice 1842, si paga la cedolare secca relativa all’anno precedente, quindi ad esempio nel 2025 si salda quanto dovuto per i redditi da locazione 2024. Con gli acconti, invece, utilizzando i codici 1840 e 1841, si paga in anticipo la cedolare secca relativa all’anno in corso, calcolata in base all’imposta dell’anno precedente. Da evidenziare che l’acconto non è dovuto solo nel primo anno di applicazione della cedolare secca, complice la mancanza di una base imponibile di riferimento.
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