La legge di Bilancio 2026 ha introdotto una nuova opportunità per chi ha pendenze con il Fisco. Si tratta di una nuova edizione della pace fiscale, che permette di regolarizzare i debiti affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023. La domanda per aderire alla Rottamazione quinquies deve essere presentata entro il 30 aprile 2026 esclusivamente online sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ecco tutto quello che c’è da sapere al riguardo.
Cos’è la Rottamazione quinquies 2026
La nuova definizione agevolata, introdotta con la legge di Bilancio 2026, permette di estinguere i debiti con l'erario versando solo le somme dovute a titolo di capitale e le spese per le procedure esecutive o i diritti di notifica. Vengono invece azzerate le sanzioni, gli interessi di mora e l'aggio. Per ottenere tali benefici è necessario presentare la richiesta entro i termini di scadenza di rottamazione quinquies, con domanda entro il 30 aprile 2026.
Quali debiti rientrano nella Rottamazione quinquies
Rientrano nella domanda di rottamazione quinquies 2026 solo i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Nel dettaglio, stiamo parlando di:
- Imposte e Tributi: Somme derivanti da controlli automatici e formali (artt. 36-bis e 36-ter DPR 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter DPR 633/1972), inclusi IRPEF, IRES, IVA, addizionali regionali/comunali e imposte sostitutive.
- Contributi Previdenziali INPS: Contributi dovuti agli enti previdenziali, esclusi quelli richiesti a seguito di accertamento (contributi non versati, ma dichiarati).
- Sanzioni Amministrative: Multe stradali (solo interessi e aggio) e altre sanzioni.
- Precedenti Rottamazioni: Possono essere inclusi i debiti delle precedenti definizioni agevolate (rottamazione ter, quater, "Saldo e stralcio") rimaste inefficaci per mancato pagamento.
Cosa succede se non si paga una rata
Con la nuova versione della definizione agevolata, i paletti sono più severi. Per la Rottamazione quinquies, infatti, la legge di Bilancio 2026 prevede che si decada dai benefici della definizione agevolata in caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento dell'unica rata o di due rate del piano (anche non consecutive). Se si decade, i versamenti effettuati saranno considerati solo come acconti sul debito originario, che tornerà a essere gravato da sanzioni e interessi.
Calendario pagamenti Rottamazione quinquies 2026
Una volta presentata la domanda per la rottamazione quinquies 2026, l'Agenzia delle entrate invierà entro il 30 giugno 2026 la comunicazione di accoglimento con i moduli di pagamento. Si può scegliere tra:
- Soluzione unica: da versare entro il 31 luglio 2026.
- Rateizzazione: un piano massimo di 54 rate bimestrali (distribuite in 9 anni). Le prime tre scadenze del 2026 sono fissate al 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre.
Come fare domanda online sul sito dell’Agenzia Entrate-Riscossione
Per aderire non serve andare allo sportello. La domanda va presentata esclusivamente in via telematica sul sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 30 aprile 2026. Ci sono due opzioni:
- Area Riservata: accedendo con SPID, CIE o Carta Nazionale dei Servizi. È la via più rapida perché permette di selezionare direttamente le cartelle da rottamare.
- Area Pubblica: compilando un form online, allegando un documento di riconoscimento e convalidando la richiesta tramite un link che arriverà via e-mail entro 72 ore.
Prima di procedere, è fondamentale conoscere l'entità del debito "scontato". È possibile richiedere online il Prospetto Informativo, un documento che elenca i carichi definibili e indica l'importo preciso da pagare aderendo alla Rottamazione quinquies. Anche questo servizio è disponibile sia in area riservata che pubblica.
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