ISEE 2026: giacenza media di quale anno e documenti necessari

Quale giacenza media va inserita l’ISEE 2026? Ecco le nuove regole su patrimonio e casa e la documentazione da produrre
calcolatrice e fogli
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L’ISEE si conferma uno strumento chiave in Italia per poter richiedere una serie di bonus e agevolazioni, ma è importante capire cosa cambia e quali dati aggiornati devono essere considerati. In tanti si chiedono, infatti, quali sono le nuove regole per quest’anno e la giacenza media di quale anno indicare per l’ISEE 2026. Per una compilazione corretta, conti correnti, carte di pagamento e libretti di risparmio devono essere indicati riportando il saldo e la giacenza media al 31 dicembre 2024. Anche per l’abitazione principale e per gli altri immobili occorre considerare il valore rilevante ai fini IMU riferito alla stessa data del 31 dicembre 2024.

Come cambia l’ISEE nel 2026

L’ISEE ha subìto nel corso degli anni diverse modifiche e dopo quelle introdotte nel 2025, la legge di bilancio 2026 ne ha previste altre, con l’obiettivo di assicurare una maggiore equità nel calcolo dell’indicatore e al contempo di ampliare la platea delle famiglie che possono accedere alle diverse prestazioni sociali. 

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Le nuove regole per l’ISEE 2026 prevedono il rafforzamento della verifica incrociata su conti correnti, carte prepagate, depositi titoli e investimenti. Sempre dal 2026, anche chi si rivolgerà ai CAF per fare la DSU e ottenere l’ISEE, dovrà utilizzare la versione precompilata. 

Molti dati patrimoniali e reddituali vengono così acquisiti automaticamente e ciò ridurrà il rischio di errori e omissioni nella compilazione della DSU, grazie alla presenza di dati più accurati. Quanto alle novità più significative per l’ISEE 2026 si segnalano: 

  • franchigia più alta: viene introdotto un rilevante aumento della franchigia relativa al valore dell’abitazione principale. La soglia viene portata a 91.500 euro per la maggior parte dei nuclei familiari e a 120.000 euro per quelli che risiedono nei Comuni capoluogo delle città metropolitane. A tali importi si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente oltre il primo.
  • maggiori benefici per le famiglie con figli: potenziate le maggiorazioni della scala di equivalenza ISEE in funzione del numero di figli presenti in una famiglia, rendendo l’indicatore più favorevole per quelle numerose.

Ecco come cambia la scala di equivalenza rispetto alla situazione del 2025: 

Numero figliMaggiorazione fino al 2025Maggiorazione dal 2026
20,10,1
30,20,25
40.350,4
5 o più0.50,55

Da evidenziare che questo due modifiche relative alla franchigia della prima casa e alla scala di equivalenza, si applicano solo ad alcune prestazioni: assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro, assegno unico, bonus nido e bonus per nuovi nati. 

documenti
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Nuove regole ISEE 2026: cosa cambia per il patrimonio mobiliare

Una delle novità introdotte per il 2026 riguarda in particolare il patrimonio mobiliare, la cui valutazione avviene ora con dei criteri aggiornati rispetto al passato. Nel dettaglio si dovrà considerare il rapporto tra liquidità disponibile, reddito e composizione del nucleo familiare.

Inoltre, in attesa di un decreto attuativo che dovrà determinare l’effettiva applicazione della nuova misura, a partire da quest’anno nell’ISEE si dovranno inserire le giacenze in valuta all’estero, le criptovalute possedute, le rimesse in denaro verso l’estero e in generale il patrimonio mobiliare al di fuori dei confini nazionali, compreso quello intestato a minorenni.

Quale giacenza media serve per l’ISEE 2026?

Un valore utile per il calcolo dell'ISEE è la giacenza media, uno degli elementi fondamentali che contribuisce alla determinazione del patrimonio mobiliare del nucleo familiare. Si tratta della media annuale delle somme presenti su conti correnti, carte prepagate con IBAN e depositi bancari o postali. Quale giacenza media indicare per l’ISEE 2026?

L’ISEE è sempre riferito alla situazione patrimoniale del secondo anno precedente, quindi per il 2026 si considera la giacenza media del 2024, da indicare unitamente al saldo, ossia alla somma presente sul conto corrente al 31 dicembre 2024. Si può ottenere il dato relativo alla giacenza media: 

  • in banca o in posta;
  • tramite home banking;
  • scaricando l’estratto conto annuale;
  • chiedendo la certificazione ISEE specifica, denominata in genere “Certificazione ai fini ISEE”, spesso rilasciata in automatico dalle banche.

Da notare che in presenza di conti cointestati, ad esempio con il coniuge, è necessario indicare la percentuale con riferimento sia alla giacenza media che al saldo. In caso di rapporti chiusi nel corso del 2024, bisognerà comunque dichiararli, indicando il saldo pari a 0 al 31 dicembre, mentre la giacenza media sarà riferita solo al periodo in cui il conto era ancora aperto. 

banconote e salvadanaio
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Che documenti servono per fare l’ISEE nel 2026?

La giacenza media e il saldo dei rapporti finanziari intestati ai membri del nucleo familiare sono solo due delle voci da indicare nella compilazione dell’ISEE. È importante sapere quali documenti servono per l’ISEE 2026, in modo da raccogliergli in anticipo. Ecco un elenco delle varie voci: 

Documenti anagrafici

  • documento d’identità del dichiarante;
  • codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare;
  • eventuale certificazione di disabilità o invalidità.

Documentazione reddituale (relativa all’anno 2024)

  • modello 730 o Redditi PF;
  • certificazione unica (CU);
  • redditi esenti o soggetti a imposta sostitutiva;
  • assegni di mantenimento percepiti;
  • redditi da lavoro estero.

Patrimonio mobiliare

  • saldo al 31 dicembre 2024 e giacenza media 2024 relativi a conti correnti, libretti postali, carte prepagate con IBAN;
  • titoli di Stato, libretti di risparmio e buoni fruttiferi postali (esclusi dal calcolo fino a un massimo di 50.000 euro);
  • obbligazioni, azioni, fondi comuni, certificati deposito e credito;
  • polizze assicurative di risparmio.

Patrimonio immobiliare

  • visure catastali;
  • valore IMU degli immobili;
  • quota di possesso;
  • mutuo residuo al 31 dicembre 2024;
  • abitazione principale;
  • seconde case;
  • terreni edificabili e agricoli;
  • immobili all’estero.

Veicoli e beni durevoli

  • targa di auto e moto oltre 500 cc;
  • imbarcazioni e navi da diporto;
  • eventuale contratto di affitto registrato, con indicazione del canone annuo pagato.

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