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Fare impresa nel turismo, nasce un network per sfruttare le seconde case

marco celani
Autore: floriana liuni

Un network di imprenditori immobiliari per rilanciare il mercato delle seconde case, con un giro d’affari da 200 milioni di euro e 300 nuove imprese turistiche. Questo in breve il progetto Wonder Italy, lanciato dalla start-up Italianway. idealista/news ne ha parlato con l’Ad Marco Celani.

Italianway nasce quattro anni fa come start up nel property management – spiega Celani. – Abbiamo pianificato a priori il nostro tassi di crescita, stabilendo un fatturato da  1 milione circa nel primo anno, 3,6 nel secondo, 8 nel terzo e 11 milioni nel 2018. Per ora il percorso è stato rispettato”.

La formula di Italianway in tutto questo tempo è stata quella della gestione immobiliare per conto terzi. “Il nostro modello consiste nel rilevare appartamenti nel rispetto dell’ambiente e con la cura per il design – afferma l’Ad,- con in più un modello organizzativo unico che si serve di una piattaforma software integrata per seguire tutto il processo, dalla pubblicazione on-line multi canale dell'appartamento, alle gestione degli incassi, prenotazioni, check-in/check-out, fatturazione elettronica, cedolare secca, imposta di soggiorno, report, pulizie e manutenzioni degli appartamenti. La tecnologia e le risorse umane sono importanti per il nostro business: in quattro anni abbiamo investito oltre due milioni, e la gran parte dei nostri dipendenti e consulenti sono laureati”.

Come nasce l’idea di Wonder Italy e soprattutto di che si tratta? “Cercavamo un’idea di business che si potesse mettere a disposizione di aspiranti imprenditori, - spiega Marco Celani. – Siamo quindi partiti dal presupposto che in Italia, secondo Istat, ci sia un patrimonio immobiliare di oltre 5 milioni di seconde case non utilizzate che si potrebbero mettere a disposizione sul mercato degli affitti. Con Wonder Italy, quindi, selezioniamo e formiamo chi voglia fare impresa a casa propria nel settore del turismo extra alberghiero . Un settore che, se veicolato dal digitale come avviene per la nostra azienda, è destinato a crescere del 10% l’anno”.

Come funziona Wonder Italy? Risponde Celani: “Per rendere il nostro modello accessibile a chi voglia fare impresa abbiamo associato alla nostra piattaforma un sistema di affiliazione con un vero e proprio modello franchising, volto a creare un network di imprese che operano sul territorio gestite però, negli aspetti tecnici, a livello centrale. All’imprenditore locale spetta il compito di accogliere l’ospite e seguirlo in tutte le fasi del soggiorno perchè la sua sia davvero un’esperienza autentica ed immersiva nelle bellezze della sua terra. Italianway si occupa del resto”.

A chi è destinato il progetto? “Selezioniamo imprenditori di altri settori o giovani brillanti magari reduci da un’esperienza all’estero, che abbiano voglia di mettersi in gioco nel settore dell’ospitalità diffusa. Non solo: ci rivolgiamo anche ad istituti di credito o finanziari che si ritrovino un patrimonio immobiliare da gestire, frutto magari di non performing loans, Patrimonio che spesso resta inutilizzato. Quante persone, anche privati, hanno seconde case che usano pochi giorni l’anno: con il nostro modello si possono sfruttare meglio, a livello di impresa, piuttosto che affittare occasionalmente ai conoscenti e magari in nero. Con il  nostro progetto il proprietario ha invece evidenza completa del processo di affitto del proprio appartamento, delle tariffe applicate, garantendo la massima trasparenza e tracciabilità”.

Cosa deve fare chi desidera affiliarsi? “Chi vuole entrare nella nostra rete può candidarsi scrivendo ad academy@italianway.house. Cerchiamo una settantina di imprenditori (ne abbiamo già individuati una ventina): servono soft skills, a livello commerciale e organizzativo, competenze specifiche come almeno due lingue e fermezza nell’approcciare il business con tutti i crismi della legalità. Dopo il colloquio di selezione ci sarà una formazione di tre giorni a marzo, e poi formazione continua on the job”.

Quali sono le prospettive di crescita? “Il business plan prevede di arrivare 200 milioni in cinque anni – spiega Celani. – L’obbiettivo è ambizioso ma possibile. Ci aspettiamo di ridare valore a circa 20mila seconde case inutilizzate degli italiani  dando vita a 300 nuove imprese del turismo capaci di generare ricadute importanti sul territorio in cui operano, anche in termini di occupazione: 5000 è il numero delle persone che Italianway occuperà (tra assunzioni dirette ed indotto) entro il 2023”.

Il progetto ha mire ambiziose e punta a rivoluzionare il mercato del settore turismo-hospitality “attraendo - sottolinea il Founder e Responsabile Commerciale Davide Scarantino - 5 milioni di turisti in oltre 200 tra le più belle e sconosciute destinazioni turistiche italiane nel giro di 5 anni”.