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Npl, si riducono i portafogli sofferenti. L'11% sono immobiliari

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Gtres
Autore: Redazione

Si riducono del 27,1% i portafogli Npl in pancia alle banche italiane dal marzo 2017 al marzo 2018. Ma il livello è ancora del 7% circa più alto rispetto alla media europea. Lo dice l’ultimo Market Watch sugli Npl redatto da Banca Ifis, presentato di recente in un meeting a Venezia.

Secondo l’istituto veneto, tra i primi ad entrare nel business della gestione dei crediti in sofferenza, il prezzo netto delle transazioni di Npl  nel corso del 2018 è previsto in circa 22 miliardi di euro,  con un prezzo medio pari a oltre il 18% del valore lordo. Banca Ifis ha considerato un totale di 83,4 miliardi di euro lordi di transazioni stimate per la fine dell’anno (di cui 43,3 miliardi già concluse).

A fine luglio, sottolinea ancora Banca Ifis, c’erano ancora 252 miliardi di euro di Npl da reuperare."Ci aspettiamo a fine anno, per effetto delle cessioni previste, che il monte delle sofferenze in Italia scenda a 105 miliardi euro. Dal picco a fine 2015 con un po' più di 200 miliardi di euro ai 127 miliardi di sofferenze lorde a luglio, a fine 2018 saranno dunque dimezzate". Queste le parole dell’ad di Banca Ifis Giovanni Bossi. “Le sofferenze nette,da 90 miliardi di euro ci aspettiamo raggiungano 35 miliardi di euro. Non significa che si possa abbassare la guardia ma qualche passo avanti si è fatto".

Npl immobiliari nel 2017

Nel 2017, sui 72 miliardi transati, circa 8 miliardi (l’11,1%) erano portafogli “secured”, ovvero garantiti da garanzie reali (compresi gli immobili). Inoltre a questi si aggiungano 54 miliardi (il 75%) di portafogli “mixed”, la cui componente garantita da garanzia reale è stimabile in un 50%. In particolare, degli 8 miliardi di portafogli secured  5 miliardi appartengono a privati, mentre tra i mixed si parla di 35 miliardi di crediti privati. Se confrontiamo la situazione con quella del 2016, quando però le transazioni erano limitate a 17 miliardi, i portafogli secured erano allora il 18,8%, ovvero 3,2 miliardi mentre i mixed erano 4 miliardi (il 23,5%), di cui il 54% circa si stimano come portafogli secured.