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Come vendere immobili on line e avere successo su YouTube

Autore: floriana liuni

Poco più di vent’anni, bellezza solare e idee ben chiare. Danilo Romolini non è solo il sales manager di Romolini Immobiliare, affiliata a Christie’s Internatonal Real Estate, ma è anche colui che ha inventato (almeno in Italia) un nuovo modo di vendere immobili on line, facendo di se stesso e delle proprietà in vendita delle vere e proprie star di Youtube. A idealista/news ci spiega i suoi video, ispirati allo stile comunicativo degli agenti immobiliari statunitensi, che collezionano centinaia di migliaia di visualizzazioni, rappresentando un vero caso nel panorama del real estate italiano.

Nato ad Arezzo e figlio d’arte – i suoi genitori sono i cofondatori di Romolini Immobiliare, Riccardo Romolini e Marta Brunellini - Danilo si è formato tra Stati Uniti, Regno Unito e Irlanda. Una volta entrato a far parte dell’azienda, all’inizio del 2020, e con la responsabilità della vendita di proprietà prestigiose nelle zone più belle d’Italia, ha deciso di pubblicizzarle con una modalità di comunicazione tutt’altro che usuale nel nostro Paese: la visita guidata su Youtube. Una modalità che, a quanto pare, funziona.

“Mi sono accorto subito che i property tour fatti con video on line sono una modalità di comunicazione utilizzata sui canali di aziende di praticamente ogni nazionalità tranne quella italiana, in particolare negli Stati Uniti e in Gran Bretagna,  - spiega Danilo Romolini. – E ho pensato che se qualcosa del genere ha successo a New York, dove, a parte la vista panoramica, ogni appartamento è perfettamente riproducibile, in Italia avrebbe potuto essere anche meglio, dato che le nostre proprietà, soprattutto quelle di valore storico, sono uniche e irripetibili. Inoltre non avevo concorrenza, dato nessuna agenzia in Italia aveva mai pensato ad una comunicazione del genere”.

Romolini lancia quindi questa serie di video tour sul canale Youtube (ROMOLINI CHRISTIE'S Luxury Real Estate), ciascuno della durata di un quarto d’ora circa, in cui il sales manager percorre metro per metro sia le proprietà storiche in oggetto, sia i dintorni che, spesso, sono altrettanto spettacolari della proprietà stessa. Raccontando in inglese tutto quanto si può raggiungere con la vista e con il tocco, proprio come una guida turistica che ci introduca alle bellezze di un luogo.

“I video sono in inglese perché l’80/90% della nostra clientela parla inglese, - spiega, - e poi perché in questo modo si può raggiungere una platea internazionale, facendo più contatti e visualizzazioni. I tour sono più efficaci rispetto a delle semplici foto, rendono più chiara l’idea della proprietà, al punto che spesso abbiamo venduto strutture senza alcuna visita di persona, ma solo con la visualizzazione dei video. Anche lato cliente il video permette una maggiore selezione di chi sia realmente interessato. E' più semplice farsi un’idea completa da un tour video e capire subito se un investimento interessa o meno, mentre spesso dalle foto non ci si rende pienamente conto di ciò che si va ad acquistare e, visitando di persona, a volte si resta delusi”.

Una comunicazione che ha le sue ricadute positive anche sull’immagine dell’azienda. “I video tour diventano un appuntamento fisso, come fosse uno show televisivo, e di conseguenza anche l’agenzia acquisisce una certa immagine e reputazione, a prescindere dalle vendite”, osserva Danilo Romolini.

E’ un genere di comunicazione che altre agenzie potrebbero replicare come modello?

“Il video tour è sicuramente consigliabile come metodologia di comunicazione, ma è ovvio che, se lo facessero tutti, la platea di ogni singolo video potrebbe calare, con qualche vantaggio solo da parte di chi abbia cominciato tra i primi a realizzarli”.

Anche la lingua utilizzata è determinante nella creazione di questo prodotto.  “Fatto in italiano, un video tour potrebbe avere senso in zone in cui gli acquisti da parte di nostri connazionali sono molto concentrati, come gli acquisti residenziali nelle grandi città come Milano. Però la platea sarà necessariamente più ristretta e più selezionata. Se si vuole creare qualcosa che realizzi molte views, l’approccio deve essere diverso, ad ampio spettro”.

Infatti i video di Danilo Romolini sono dei prodotti a sé, non necessariamente legati alle vendite effettivamente realizzate. “Dal punto di vista dell’audience le proprietà che vendiamo si prestano molto bene ai video tour. Noi trattiamo immobili unici, ville storiche, castelli, isole, ville a picco sul mare, proprietà mozzafiato insomma, che attirano molta attenzione e molte visite. Dal punto di vista delle vendite effettive, tuttavia, questi immobili sono più difficili da apprezzare rispetto a immobili più “normali” ma con caratteristiche volute e cercate da una certa clientela”.

Come si evolverà in futuro il mestiere di vendere case? Risponde Danilo Romolini: “Nei prossimi dieci o quindici anni, gran parte delle vendite si effettueranno on line; accanto ai metodi tradizionali di oggi, integrati  con property tour, foto curate, o altri metodi che oggi nemmeno immaginiamo, le vendite on line saranno sicuramente il canale privilegiato”.