Le ville di Berlusconi, chi le ha acquistate dopo il riassetto di Dolcedrago

Silvio Berlusconi, Villa San Martino ad Arcore
MarkusMark via Wikipedia

L’ultimo tassello del patrimonio di Silvio Berlusconi è stato sistemato. Gli assetti di Immobiliare Dolcedrago, a cui fanno capo le proprietà immobiliari del defunto imprenditore e politico, sono stati definiti tra i suoi cinque figli, in concomitanza con il deposito dei conti 2023 che ha visto una profonda pulizia del bilancio delle società del lascito. Ecco in che modo.

L’assetto attuale della holding Dolcedrago ricalca ora il principio definito del testamento di Silvio Berlusconi, che vede il controllo dei beni ereditati nelle mani in maggioranza, e insieme, ai due figli maggiori, Marina e Pier Silvio. La soldi è quindi passata ai due con una quota rispettivamente del 25,87 per cento a cui si sommano due pacchetti dello 0.25 peer cento (per un totale del 52,2 per cento del capitale), mentre il resto si ripartisce tra Barbara, Eleonora e Luigi con quote uguali del 15,92 per cento, per un totale del 47,76 per cento.

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Allo stesso tempo la Dolcedrago ha fatto pulizia del bilancio in vista della cessione a Fininvest della partecipazione in Immobiliare Idra; alle due società fanno capo le ville dell’ex Cavaliere, per un valore stimato in 7-800 milioni, che però hanno visto importanti svalutazioni comportando la chiusura in rosso della holding. Immobiliare Idra ha invatti visto decurtare il proprio valore di 67 milioni di euro prima della vendita a Fininvest RES, società immobiliare di Fininvest, passaggio di proprietà avvenuto per 91,6 milioni di euro oltre alle azioni e ai debiti della società (il rosso di Idra nel 2023 ammonta a 144 milioni), per complessivi 400 milioni di euro.

La collocazione del patrimonio immobiliare di Silvio Berlusconi sarà quindi gestita ora da Fininvest RES, che ha acquisito, con Idra, gli immobili che ad essa fanno capo, ovvero Villa Certosa, Villa San Martino, la villa di Macherio, Villa Zeffirelli, Villa Miramare, già gestita dall’immobiliare di Fininvest. Le ultime tre proprietà dovrebbero essere acquistate rispettivamente da Barbara (25 mln di euro), Pier Silvio (10 mln di euro) e Paolo Berlusconi (3,5 mln di euro), mentre Villa San Martino ad Arcore, quartier generale della famiglia destinata, pare, a ospitare una fondazione intitolata al capostipite, resterà in gestione alla Fininvest. Resta in sospeso Villa Certosa, sul mercato per 500 milioni di euro, ma ancora non aggiudicata, per la quale il sultano del Brunei Hassanal Bolkian avrebbe manifestato interesse, in concorrenza, pare, a diversi gruppi alberghieri di lusso tra cui il Four Season.

Asset immobiliari esterni ad Idra sono Villa Campari di Lesa sul Lago Maggiore, acquistata da Marina Berlusconi per 14 milioni di euro (la primogenita ha rilevato una quota del 74 per cento per aggiungerla al 26 per cento già in suo possesso), la villa di Lampedusa, venduta per 3 milioni di euro, e la proprietà ad Antigua, ancora sul mercato.

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