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Robin Hood Index o cosa succederebbe se i Paperoni del mondo dividessero la loro ricchezza tra i più poveri

Autore: Redazione

Cosa accadrebbe se gli uomini più potenti del mondo decidessero di dividere le loro ingenti fortune tra i cittadini più indigenti del proprio Paese? A dirlo è il Robin Hood Index, stilato da Bloomberg. Per avere un'idea basti pensare che se l'uomo più ricco d'Italia, ovvero Giovanni Ferrero, dividesse i suoi beni tra le persone più povere, a testa toccherebbero 1.287 dollari, ovvero circa 1.135 euro.

L'agenzia ha scelto 42 Paesi molto diversi tra loro, in termini di dimensioni, modello economico, popolazione e livello di povertà. Per calcolare la ricchezza procapite e il numero di persone in condizioni di povertà ha utilizzato il suo indice Bloomberg Billionaires e il famoso report World Factbook della Cia.

Questo ranking ci lascia delle conclusioni alquanto interessanti. Sicuramente i più favoriti sarebbero i ciprioti. Se il magnate John Fredriksen decidesse di dividere con loro il suo patrimonio di 15mila milioni di dollari, ad ogni cittadino povero andrebbero 46.000 dollari.

A seguire ci sarebbero gli svedesi: se il fondatore di Ikea, Ingvar Kamprad, dividesse i suoi 45.000 milioni di dollari, a testa intascherebbero 33.150 dollari. A Taiwan, in Svizzera, Austria e Hong Kong ci sarebbero più o meno 20mila dollari a testa, mentre i cittadini più poveri di Irlanda, Singapore, Nuova Zelanda, Malesia, Georgia e Repubblica Ceca potrebbero dividersi tra i 12.400 e i 19.820 dollari.