Notizie su mercato immobiliare ed economia

Sangiorgio, Cdp Investimenti Sgr: "Gli immobili dello Stato hanno bisogno di lunghe procedure per diventare appetibili per i privati"

Gtres
Gtres

Con le politiche di dismissione del patrimonio immobiliare italiano si punta a contribuire alla riduzione del debito pubblico, ma la strada non è priva di ostacoli e pensare che i benefici si possano registrare nel brevissimo periodo è un’illusione. Si tratta, infatti, di una strategia di lungo periodo, che richiede tempo e interventi variegati. A parlarne con Idealista news è stato Marco Sangiorgio, direttore generale Cdp Investimenti Sgr, a margine del convegno "I fondi immobiliari in Italia e all'estero" organizzato da Scenari Immobiliari. Un tema approfondito anche da Bruno Mangiatordi, a capo della squadra di valorizzazione degli immobili pubblici del Mef.

La situazione del patrimonio immobiliare pubblico

Nell’illustrare la situazione del patrimonio immobiliare pubblico, Mangiatordi ha evidenziato il fatto che la maggior parte del patrimonio dello Stato è a uso governativo e il patrimonio immobiliare di proprietà degli enti territoriali in larga parte è utilizzato per fini istituzionali. Ne consegue che gli immobili pubblici idonei ad essere collocati sul mercato a breve termine sono in numero estremamente limitato. In questo quadro, diventa molto importante pensare anche a una razionalizzazione degli spazi. Sul fronte del volume degli investimenti, l’Italia è molto indietro rispetto a Paesi come il Regno Unito, la Germania e la Francia, che registrano volumi molto più elevati rispetto al nostro. Ma chi sono i principali attori del mercato immobiliare pubblico? Cdp Investimenti Sgr, Invimit Sgr Spa, Agenzia del Demanio.

“Il tempo delle dismissioni immobiliari è molto lungo”

Proprio uno di questi attori conferma che la dismissione del patrimonio immobiliare pubblico è una strada percorribile, ma tutt’altro che in discesa. A idealista news Marco Sangiorgio, direttore generale Cdp Investimenti Sgr, ha spiegato: “C’è un primo punto importante: il mercato dell’immobiliare italiano è in grado di riassorbire una certa quantità di stock all’anno. Non può andare ragionevolmente molto più in là. Anche perché per fare un mercato ci vogliono dei venditori, ma anche dei compratori. Il secondo punto è che il mercato immobiliare che vuole essere venduto dallo Stato è fatto di immobili complicati, che hanno bisogno di lunghe procedure per arrivare a una vera appetibilità per i privati. In un primo momento si pensava di poter fare molti numeri, molto grandi, in tempi relativamente brevi. Il combinato disposto di queste due considerazioni fa capire che il tempo delle dismissioni immobiliari è molto più lungo. Ci vuole pazienza”.

Sangiorgio ha quindi sottolineato: “Si farà tutto, ma ci vuole molto più tempo. Si tratta di un’operatività complessa, articolata, in cui c’è bisogno di moltissima professionalità, non soltanto da parte nostra, ma anche da parte del mercato”. E’ una strada che si può seguire, dunque, ma partendo da un presupposto diverso.

Le operazioni dell’ex Istituto Geologico e dell’ex sede del Poligrafico e Zecca dello Stato

Il direttore generale di Cdp Investimenti Sgr ha poi concesso a idealista news un paio di battute su due diverse operazioni: la ristrutturazione dell’ex Istituto Geologico, che si trova a Roma in Largo di Santa Susanna, e il progetto di valorizzazione della sede storica del Poligrafico e Zecca dello Stato di Piazza Verdi, sempre a Roma, che diventerà un hotel extra lusso.

A tal proposito, Sangiorgio ha detto: “Per quanto riguarda l’istituto di Largo di Santa Susanna, abbiamo avviato semplicemente la ristrutturazione, con destinazione uffici. Si tratta di un’importante ristrutturazione di un bellissimo immobile che si trova nel centro della città di Roma. Quella del Poligrafico è un’operazione gigantesca. Molto importante. Da tempo si cercava un gestore. Finalmente è stato trovato. Questo gestore farà la parte degli alberghi e del residenziale. Una parte ulteriore dell’immobile penso sarà utilizzato a uffici. C’è moltissima soddisfazione per questa operazione. Secondo noi, sono queste le cose che spostano davvero l’asticella”.