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Investire in immobili commerciali nel 2021, i settori che resistono alla pandemia

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Autore: Redazione

Lo shock pandemico continua a impattare sull’andamento del mercato immobiliare commerciale italiano riducendone i volumi di investimento rispetto a quanto registrato negli anni più recenti. I dati di Bnp Paribas REIM.

Secondo quanto rilevato, nel primo semestre del 2021 in Italia gli investimenti commerciali hanno sfiorato i 3 miliardi di euro, con un calo del 20% circa rispetto all’H1 2020, un -25% rispetto alla media degli H1 degli ultimi 5 anni e -7% circa rispetto alla media degli H1 degli ultimi 10 anni.

Più nel dettaglio, il Q2 2021 ha contribuito con circa 1,8 miliardi di euro: -10% circa rispetto al Q2 2020, -25% circa rispetto alla media dei Q2 degli ultimi 5 anni ma in sostanziale allineamento con la media dei Q2 degli ultimi 10 anni. Maggiore dinamicità però in termini di numero di operazioni chiuse nel secondo trimestre 2021: 66 rispetto alle 32 del Q2 2020.

Investimenti immobiliari primo semestre 2021 settore per settore

A guidare i volumi del primo semestre 2021 non è stato, come accaduto storicamente, il prodotto Uffici, bensì, e per la prima volta in assoluto, quello dei Prodotti Alternativi (residenziale, datacenter, RSA e altre categorie). Questa asset class con circa 790 milioni di euro investiti ha rappresentato da sola un quarto del totale semestrale con una crescita del 70% circa rispetto al dato dell’H1 2020. Da evidenziare che 260 di questi 790 milioni di euro hanno riguardato RSA (incluso un portafoglio di dimensione pari a circa 200 milioni), 190 il prodotto Residenziale e quasi altrettanti centraline telefoniche/datacenter. Più nel dettaglio, nel Q2 2021 gli investimenti totali in Prodotti Alternativi hanno raggiunto circa 590 milioni di euro (il 30% circa del totale trimestrale) registrando un aumento a tre digit rispetto al dato del Q2 2020.

Segue nell’H1 2021 la Logistica con investimenti per circa 660 milioni di euro (il 22% circa del totale semestrale) livello in crescita del 135% rispetto all’H1 2020. Il 60% circa di questo risultato è stato ottenuto nel Q2 che ha registrato investimenti per circa 400 milioni di euro (il 22% circa del totale trimestrale) contro i 55 milioni di euro registrati nello stesso trimestre del 2020. Si tratta del miglior Q2 e del miglior primo semestre di sempre per la Logistica italiana.

Al terzo posto nel semestre gli Uffici con circa 535 milioni di euro investiti (il 18% circa del totale) livello in decrescita del 70% circa rispetto all’H1 2020. Per questa asset class si tratta di uno dei peggiori primi semestri di sempre. Il Q2 ha totalizzato circa 340 milioni di euro (il 19% circa del totale trimestrale) dato in diminuzione del 70% circa rispetto al Q2 2020, del 60% circa rispetto alla media dei Q2 degli ultimi 5 anni e del 45% circa rispetto alla media dei Q2 degli ultimi 10 anni.

Seguono i Prodotti Misti con il 15% circa del totale semestrale per 460 milioni di euro investiti, livello in crescita a tre digit rispetto al primo semestre 2020. Nel Q2 sono stati investiti poco più di 100 milioni in questa asset class (il 6% del totale trimestrale) il miglior dato registrato nei Q2 degli ultimi 5 anni.

Gli investimenti nel settore Alberghiero nel primo semestre 2021 sono stati pari a circa 390 milioni di euro (il 13% circa del totale) in sostanziale allineamento con il relativo dato del 2020. Il Q2 ha contribuito con circa 260 milioni di euro (il 14% circa del trimestre) in riduzione del 25% rispetto al Q2 2020.

Chiude l’H1 2021 il Retail che con circa 160 milioni di euro investiti (il 5% circa del totale) registra il suo peggior primo semestre di sempre. Il dato del Q2 con circa 130 milioni di euro (per una decina di operazioni) è in sostanziale allineamento con quello del Q2 2020 ma risulta sottodimensionato del 70% circa rispetto alle medie decennali e quinquennali dei secondi trimestri dell’anno.