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Investimenti in immobili commerciali, dove il covid ha colpito di più?

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Autore: Redazione

Cala del 25% l’investimento in immobili commerciali in Italia, secondo Bnp Paribas RE Italy. Il gap negli ultimi cinque anni si riduce ad un calo dell’8% circa.

A pesare, ovviamente, i risultati della prima parte dell’anno e in particolare del secondo semestre, dal momento che i primi tre mesi del 2020 erano in realtà allineati con l’inizio del 2019 con circa 1,7 miliardi di euro di investimenti. Nel Q2 2020 invece i volumi investiti hanno di poco superato i 2 miliardi di euro, valore in diminuzione del 38% circa rispetto ai 3,3 miliardi del secondo trimestre 2019 e del 13% circa rispetto alla media quinquennale dei Q2.

Da evidenziare anche la riduzione nel numero di transazioni chiuse nel Q2 2020: poco più di 30 rispetto alle 60 del Q2 2019.

“I dati analizzati mostrano come in Italia gli investimenti nel mercato immobiliare commerciale in questa prima metà del 2020 siano sottodimensionati non solo rispetto al 2019 ma anche rispetto alla media dei primi semestri degli ultimi 5 anni, - commenta Cristiana Zanzottera responsabile dell’Ufficio Studi di BNP Paribas Real Estate Italy. - Questi numeri in parte riflettono già il rallentamento dell’attività atteso, causa pandemia COVID-19, in alcuni settori quale ad esempio quello alberghiero”.

Covid, i segmenti immobiliari più colpiti

Ci sono settori che hanno performato meglio di altri? “Il buon risultato del settore direzionale nel semestre conferma un’altra volta la generale preferenza degli investitori per i cosiddetti “defensive assets”: uffici core in location liquide come Milano, -  risponde Zanzottera. - Risulta tuttavia ancora prematuro trarre delle conclusioni su fine anno poiché sono ancora presenti molti elementi di incertezza legati all’evoluzione e alla durata della pandemia. Si aggiunga che il trend di crescente allocazione di liquidità al real estate registrato negli ultimi anni non dovrebbe segnalare un’inversione di tendenza nel prossimo futuro”.

Da un’analisi per asset class emerge come il calo degli investimenti sia da attribuire soprattutto al cattivo andamento del settore alberghiero (-80% circa con 410 milioni di euro, che riporta il segmento ai livelli del 2017-2018) e, in misura minore, nel settore della logistica (-10% circa con 280 milioni di euro).

L’allocazione al prodotto uffici è risultata preponderante nel primo semestre 2020, con circa 1,8 miliardi di euro investiti (di cui 1,4 miliardi circa concentrati a Milano) valore superiore del 7% circa rispetto a quanto registrato nel primo semestre 2019. In particolare nel Q2 2020 sono stati investiti in Italia circa 1,2 miliardi di euro nel prodotto uffici (incluso circa 1 miliardo a Milano).

Anche il retail mantiene una buona performance quest’anno con volumi per circa 800 milioni di euro (di cui circa 125 milioni allocati nel Q2) in crescita del 6% circa rispetto al primo semestre 2019.