Investimenti immobiliari in Italia da record nel I semestre 2026

Secondo l’analisi del Team Research di Dils, è stato raggiunto un volume pari a 7 miliardi di euro. Si tratta di un dato che segna il miglior risultato dall’inizio delle rilevazioni
Investimenti immobiliari
GTRES

Buone notizie per quanto riguarda gli investimenti immobiliari in Italia. L’analisi del Team Research di Dils parla di un primo semestre 2026 in cui è stato raggiunto un volume pari a 7 miliardi di euro, un dato che segna il miglior risultato dall’inizio delle rilevazioni. Si tratta di numeri in crescita del 28% rispetto al primo semestre del 2025 e del 62% rispetto alla media degli ultimi dieci anni. Un risultato record, che – secondo Dils – conferma il rafforzamento strutturale del mercato immobiliare italiano. Cresce anche la platea degli investitori con la presenza di family office accanto agli operatori istituzionali e agli investitori value-add e opportunistici.

L’accelerazione del secondo trimestre 2026

Secondo quanto emerso dall’analisi, dopo un inizio di anno già particolarmente positivo, il secondo trimestre ha impresso un’ulteriore accelerazione ai volumi transati, contribuendo con circa 4,3 miliardi di euro. Si tratta di un +56% rispetto ai primi tre mesi dell’anno. L’analisi del Team Research di Dils ha evidenziato che questo andamento testimonia il crescente interesse degli investitori per il real estate italiano e la capacità del mercato di attrarre capitali. 

Pubblicità

Il successo del retail

Il retail si è confermato l’asset class più dinamica del primo semestre, catalizzando investimenti per circa 2,3 miliardi. In particolare, il secondo trimestre ha registrato la migliore performance trimestrale mai rilevata per il comparto, con volumi pari a 1,6 miliardi. A sostenerla due operazioni importanti, quella di Via Montenapoleone 8 a Milano e il portafoglio paneuropeo di outlet comprendente Serravalle Designer Outlet e Castel Romano Designer Outlet.

Bene anche la logistica

Da segnalare anche la logistica, che sfiora 1,2 miliardi di investimenti nel semestre. Numeri che rappresentano il miglior risultato registrato negli ultimi quattro anni e che segnano una crescita di circa il 50% rispetto allo stesso periodo del 2025. A dare un rilevante contributo ci sono le acquisizioni di portafogli da parte di investitori istituzionali internazionali. 

Hospitality sopra la media storica

Si mantiene sopra la media storica il settore dell’hospitality, che nel primo semestre 2026 registra circa 1,1 miliardi. Le operazioni più importanti sono a Roma, il mercato più dinamico è invece quello di Milano, che attira circa il 40% dei capitali investiti. 

Crescono anche gli uffici

Gli uffici registrano un +13%, arrivando a circa 880 milioni di euro. Milano e Roma sono le due città che catalizzano gli investimenti. Ma ci sono delle differenze. Sul lato occupier, Milano registra un rallentamento dell’assorbimento a causa della forte carenza di immobili prime, con vacancy intorno al 2% e canoni saliti fino a 900 euro al metro quadrato annuo. A Roma si registra invece una crescita del take-up del 27%, sostenuta dalla domanda di spazi di grandi dimensioni e di elevata qualità.

Per il living miglior semestre degli ultimi dieci

Ottime notizie per il living, che registra il miglior semestre degli ultimi dieci anni con circa 730 milioni di euro investiti. Si tratta di un +69% rispetto al 2025. Il comparto è trainato soprattutto dai nuovi sviluppi e dalle operazioni di riqualificazione.

Il segmento più dinamico è lo student housing, con investimenti vicini ai 300 milioni, sostenuti dalla persistente carenza di posti letto nelle principali città universitarie. Per quanto riguarda il mercato residenziale, nel primo trimestre le compravendite crescono del 4,4%, mentre resta limitata l’offerta di nuove costruzioni. Le locazioni evidenziano dinamiche diverse tra Milano e Roma. Il capoluogo lombardo registra una flessione dei contratti e dei canoni, a cui però si affianca la diffusione dei contratti agevolati; la Capitale invece registra una crescita di contratti e canoni.

Cresce l’interesse per le asset class alternative e mixed

I data center e il segmento leisure sostengono il comparto delle asset class alternative e mixed, che nel primo semestre 2026 sfiorano gli 890 milioni di investimenti.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account

Segui tutte le notizie del settore immobiliare rimanendo aggiornato tramite la nostra newsletter quotidiana e settimanale. Puoi anche restare aggiornato sul mercato immobiliare di lusso con il nostro bollettino mensile dedicato al tema.