Tremonti dice no, i terreni per l'expo non ce li possiamo permettere

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La spesa sarebbe troppo onerosa, in più perchè la valutazione degli spazi sia corretta, le perizie richiederebbero troppo tempo. In questi termini il ministro dell'economia Giulio tremonti ha mandato in fumo tutte le aspettative che da mesi gli organizzatori dell'expo di Milano avevano riposto sull'acquisto dei terreni dove doveva sorgere l'esposizione universale (vedi notizia)

E nonostante l'auspicio dell'amministratore delegato lucio stanca, di concludere la trattativa per l'acquisto dei terreni per presentarsi davanti alla bie con la proprietà dell'area, tra il dire e il fare ci sono di mezzo alcuni ostacoli

Quello che non piace a tremonti non sono solo i conti troppo alti presentati dalla soge (la società di gestione), ma soprattutto i problemi relativi alla valutazione dei terreni: nell'ultimon consiglio di amministrazione stanca aveva detto ai soci che avrebbe contattato i proprietari delle aree (fondazione fiera e griuppo capassi) ma a quanto pare questi non hanno ancora ricevuto proposte formali

Si parla però di 100 milioni, poi diventati 150 e lievitati fino a 250. La cessione, poi, richiederebbe tempo, per via delle perizie e delle valutazioni. Intanto fioriscono le proposte creative alternative: acquistare solo le aree dei cabassi, il 25% del totale o che la stessa fondazione fiera tratti con l'immobiliarista e acquisti il terreno da affittare poi alla soge

Per la prima verifica di su questi temi i soci dell'expo aspetteranno i prossimi giorni, quando si terrà una pre-riunione informale propedeutica all'assemblea degli azionisti che si terrà il 22 aprile

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1 Commenti:

16 Aprile 2010, 12:26

Quindi l'expo la facciamo a casa di tremonti?

Ma è possibile che ancora non si siano individuati i terreni per la expo?

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