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Legge di Stabilità, incentivi assunzioni

Autore: Alfredo Ranavolo (collaboratore di idealista news)

Gli incentivi all’occupazione stabile continuano anche nel 2016, ma in misura ridotta, come ha tenuto a chiarire il premier Renzi in uno dei suoi tweet illustrativi della legge di stabilità, invitando i datori di lavoro ad affrettarsi.

L’articolo 11 sancisce che nel settore privato, con esclusione del settore agricolo e dei contratti di apprendistato e quelli di lavoro domestico, le assunzioni dal 1° gennaio al 31 dicembre del 2016 potranno godere per un periodo massimo di 24 mesi, ferma restando l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, di una riduzione al 40% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, "con esclusione dei premi e contributi dovuti all'Inail, nel limite massimo di un importo di esonero pari a 3.250 euro su base annua”.

Si tratta, dunque, di meno della metà degli 8.060 euro previsti dalla legge di stabilità dello scorso anno. Non si può assumere chiunque, però, per accedere alle agevolazioni. L'esonero non spetta se il nuovo lavoratore risultava occupato altrove a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti. Inoltre, non è possibile usufruirne se lo sgravio contribuito sia già stato ottenuto in relazione a precedente assunzione a tempo indeterminato.

Inoltre, l'esonero non è cumulabile con altre agevolazioni relative alle aliquote previdenziali previste dalla normativa vigente. L'Inps provvede al monitoraggio del numero di rapporti di lavoro attivati, relazionando mensilmente al Ministero del Lavoro e a quello dell'Economia e delle Finanze.

Incentivi ci sono anche per il settore agricolo, con risorse definite e decrescenti dal 2016 al 2019 (da 1,1 a 0,1 milioni di euro per impiegati e dirigenti, da 1,6 a 0,8 milioni per gli altri). L’esonero, in quest’ambito, è riconosciuto dall’ente previdenziale in base all'ordine cronologico di presentazione delle domande. Nel caso di insufficienza delle risorse non vengono prese in esame ulteriori domande.

Le agevolazioni contributive si continuano ad applicare anche in caso di subentro di un datore di lavoro in servizi di appalto, che assuma lavoratori per i quali il cessante sia stato ammesso alla fruizione.