Notizie su mercato immobiliare ed economia

Pensione anticipata lavori usuranti, chi sono i beneficiari e quando inviare la domanda

Autore: Redazione

E’ possibile presentare entro il prossimo 1° marzo le domande all’Inps per ottenere i benefici relativi all’accesso alla pensione per gli addetti ai lavori faticosi e pesanti. Questi lavoratori possono accedere alla pensione se, nel 2017, maturano la cosiddetta quota (somma di età e pensione) 97,6, se dipendenti, con un minimo di 61 anni e 7 mesi di età (62 anni e 7 mesi per chi possiede contributi da lavoro autonomo) e di 35 anni di contributi.

Come spiegato da La legge per tutti, se i requisiti sono maturati entro il 2018, la domanda per i benefici relativi all’accesso alla pensione deve essere invece inviata entro il 1° maggio.

I potenziali addetti ai lavori usuranti beneficiari dell’uscita anticipata sono coloro che svolgono una delle lavorazioni elencate in un decreto del 2011, che stabilisce l’accesso anticipato alla pensione per chi svolge mansioni particolarmente faticose e rischiose o turni notturni.

Sono considerati addetti a lavori usuranti coloro che svolgono una delle seguenti mansioni: lavori in galleria, cava o miniera (sono comprese anche le mansioni svolte prevalentemente e continuativamente in ambienti sotterranei); lavori in cassoni ad aria compressa; lavori svolti dai palombari; lavori ad alte temperature; lavorazione del vetro cavo; lavori di asportazione dell’amianto; lavori svolti prevalentemente e continuativamente in spazi ristretti (la norma si riferisce, in particolare, ad attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, e, per spazi ristretti, intende intercapedini, pozzetti, doppi fondi, blocchi e affini); conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, con capienza superiore a 9 posti; lavori a catena o in serie (sono comprese anche le ipotesi di chi sia vincolato all’osservanza di un determinato ritmo produttivo, o la cui prestazione sia valutata in base al risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione).

E’ incluso anche chi risulta vincolato all’osservanza di un determinato ritmo produttivo o chi è retribuito in base al risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione.

Il beneficio della pensione anticipata non è limitato solo ai lavori usuranti in sé, ma è esteso alle mansioni particolarmente faticose e pesanti in base all’orario di lavoro. Rientrano nell’agevolazione anche i lavoratori tenuti a svolgere turni notturni. In particolare, ha diritto alla pensione anticipata: chi ha svolto lavoro notturno per un numero pari o superiore a 78 giorni all’anno; chi ha svolto lavoro notturno tra le 72 e le 78 giornate all’anno; chi ha svolto lavoro notturno tra le 64 e le 71 giornate all’anno.

Il beneficio della pensione anticipata spetta se l’attività usurante (o notturna) è stata svolta per almeno 7 anni, negli ultimi 10 anni di vita lavorativa, oppure per lo svolgimento dell’attività faticosa per almeno metà della vita lavorativa. Secondo la legge di Bilancio 2017, non è più necessario aver svolto l’attività nell’ultimo anno di vita lavorativa.

Alla categoria degli addetti ai lavori usuranti si aggiungono, con la legge di Bilancio 2017, ulteriori categorie di lavoratori che svolgono mansioni particolarmente difficoltose e rischiose: operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; conciatori di pelli e di pellicce; conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante; conduttori di mezzi pesanti e camion; professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni; addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; professori di scuola pre-primaria; facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati; personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia; operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

Tali lavoratori, però, potranno accedere, sussistendone i requisiti, alla sola Ape sociale o alla pensione quota 41, ma non alla pensione di anzianità con le quote alla quale possono accedere la generalità degli addetti ai lavori usuranti.