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Ape volontaria rimandata al 2018?

Autore: Redazione

Quello delle pensioni è un tema molto caldo nel nostro Paese. Adesso si riaccendono i riflettori sull’Ape volontaria, che consente ai lavoratori con almeno 63 anni, 20 anni di contributi e a non più di 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia di chiedere di lasciare il lavoro in anticipo rispetto all’età della pensione di vecchiaia (66 anni e 7 mesi). Il decreto che renderà operativo l’anticipo pensionistico volontario è ancora fermo e gli assegni saranno liquidati non prima del 2018.

Anche se la Corte dei Conti dovesse infatti dare subito il via libera al decreto attuativo sull’Ape volontaria, mancherebbero i tempi tecnici per ricevere l’assegno entro il 2017. Questo perché una volta approvato il decreto Ape, devono essere firmati gli accordi quadro con le banche e le assicurazioni per fissare le condizioni del prestito pensionistico.

A quel punto l’Inps deve emanare la circolare, che deve ottenere il via libera dal Ministero del Lavoro, con le istruzioni per richiedere l’Ape e per la liquidazione del prestito. Attivato poi il servizio online nel portale dell’Inps per richiedere l’anticipo pensionistico, l’istituto avrà a disposizione 60 giorni per rispondere.

Alla luce di ciò appare praticamente impossibile riuscire a ricevere l’Ape entro la fine dell’anno. Chi, in ogni caso, ha maturato i requisiti per l’Ape precedentemente al 1° maggio 2017 ha diritto agli arretrati, se richiederà l’anticipo entro 6 mesi dall’entrata in vigore del decreto.

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