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10 conseguenze dello smart working sull'organizzazione delle aziende

Gtres
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Autore: Redazione

La pandemia ha portato le aziende a livello europeo a sperimentare diverse conseguenze sull’organizzazione del lavoro dei dipendenti, tra cui l’introduzione massiccia del telelavoro. Ecco secondo il Bollettino Bce quali sono stati i principali effetti.

Agli intervistati è stato chiesto di illustrare, in ordine di importanza, fino a un massimo di tre effetti di lungo termine della pandemia sulla loro attività, ad esempio in relazione all’organizzazione aziendale o ai mercati di riferimento. Secondo il campione di aziende interpellato, il maggior ricorso al lavoro a distanza e l’accelerazione della digitalizzazione sono gli effetti a lungo termine della pandemia menzionati più di frequente. In particolare:

  • Oltre il 40 per cento degli intervistati ha citato un maggiore ricorso al lavoro da casa;
  • Quasi altrettanti intervistati hanno affermato che la pandemia ha indotto la propria impresa ad accelerare l’adozione delle tecnologie digitali, il che cambierà le modalità operative nel lungo termine;
  • Circa un quinto degli intervistati ha fatto riferimento a una riduzione più duratura dei viaggi di lavoro e/o a un incremento delle riunioni virtuali;
  • Un numero simile di intervistati ha segnalato un aumento del commercio elettronico o – nei segmenti business-to-business – delle “vendite virtuali”;
  • Circa un quinto ha messo in evidenza che le azioni intraprese in risposta alla pandemia aumenteranno la capacità di tenuta e/o la flessibilità della propria impresa nel lungo termine.
Bollettino Bce
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Quali effetti avrà invece la pandemia sull’efficienza delle imprese?

  • Più del 75 per cento ha affermato che le lezioni apprese durante la pandemia renderanno le proprie imprese più efficienti e che i cambiamenti intervenuti ne aumenteranno la capacità di tenuta
  • Nove su dieci hanno confermato di aver accelerato l’adozione di tecnologie digitali e/o l’automazione
  • Secondo più di tre quarti degli intervistati la quota di dipendenti che continuerà a lavorare da remoto sarà molto più elevata di prima
  • Circa il 60 per cento non si è detto d’accordo con l’affermazione secondo cui il maggior ricorso al lavoro da remoto ha ridotto la produttività
  • Sebbene la riduzione delle interazioni informali e personali sia vista come un aspetto negativo, sono stati percepiti anche molti vantaggi, tra cui il minor tempo sprecato per il pendolarismo, la possibilità di coordinare meglio gli impegni domestici e lavorativi e la maggiore connettività
Bollettino Bce
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