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Digital nomad visa, ecco come fare smart working all'estero

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Autore: Redazione

Grazie al digital nomad visa, il visto per nomadi digitali, è possibile fare smart working dall'estero. Ma di cosa si tratta esattamente? E come ottenerlo? Vediamo di capire qualcosa di più.

Il digital nomad visa è un visto speciale offerto da alcuni Paesi a chi lavora da remoto. Grazie a questo visto per nomadi digitali è possibile vivere e lavorare all'estero per un certo periodo di tempo. Chiaramente, si tratta di un periodo di tempo limitato, sufficiente però per fare nuove esperienze.

Come spiegato dal sito Si viaggia, il primo Paese ad offrire questa opportunità è stato l'Estonia. Grazie al digital nomad visa estone i lavoratori extraeuropei possono trascorrere un anno nel Paese, avendo diritto a 90 giorni di spostamenti vari all'interno dell'intera area Schengen. Ma non c'è solo l'Estonia ad aver pensato al visto per nomadi digitali

Barbados permette di trascorrere un anno nel suo territorio facendo smart working. La Georgia ha attivato una piattaforma per freelance e lavoratori autonomi stranieri mediante la quale è possibile richiedere un visto speciale per vivere e lavorare nel territorio per almeno sei mesi. Tra le città e i Paesi che hanno pensato di accogliere chi lavora da remoto al momento ci sono anche Dubai, l'Islanda (il cui visto ha una validità di 90 giorni), il Portogallo e Anguilla.

Ma una volta scelta la meta, come ottenere il digital nomad visa? E' importante informarsi sulle condizioni necessarie. Ci sono infatti Paesi che ad esempio richiedono un reddito annuale dimostrabile e altri che chiedono un guadagno mensile di almeno 5.000 dollari. Attenzione poi all'assicurazione sanitaria con una copertura per tutto il periodo di permanenza e ai tamponi da effettuare prima della partenza o all'arrivo.