Gli stipendi nei Paesi europei presentano forti differenze, con un divario particolarmente evidente tra Europa orientale ed Europa occidentale. Mentre alcuni lavoratori europei percepiscono salari paragonabili a quelli degli Stati Uniti, altri guadagnano meno di 20.000 euro all’anno (circa 23.700 dollari), a testimonianza dell’ampio divario reddituale all’interno dell’economia europea.
Questa visualizzazione mostra lo stipendio medio annuo lordo a tempo pieno in ciascun Paese europeo nel 2024, sulla base dei dati di Eurostat e dell’OCSE. I dati OCSE sono stati convertiti in euro utilizzando i tassi di cambio del 2024.
I Paesi europei con gli stipendi più elevati
Il Lussemburgo si colloca al primo posto in Europa, con uno stipendio medio annuo a tempo pieno di circa 83.000 euro, posizionandosi anche tra i Paesi con le retribuzioni più alte al mondo.
Oltre alla presenza di settori ad alta remunerazione come l’IT e la finanza, il Lussemburgo adotta un sistema di indicizzazione salariale che adegua automaticamente gli stipendi all’inflazione, al fine di preservare il potere d’acquisto.
Al secondo posto si trova l’Islanda, dove il reddito medio annuo supera i 77.000 euro. Il Paese presenta inoltre una forte copertura sindacale: circa il 90% dei lavoratori è tutelato da un sindacato, un fattore che può rafforzare il potere contrattuale nelle negoziazioni salariali.
Anche diversi Paesi nordici e dell’Europa occidentale occupano posizioni elevate in classifica. Svizzera, Danimarca e Islanda registrano tutte stipendi medi superiori ai 70.000 euro annui. Al contrario, Germania e Francia — le due maggiori economie europee — si collocano in una fascia intermedia, con salari medi a tempo pieno pari rispettivamente a 53.791 e 43.790 euro.
Il divario Est–Ovest nei salari europei
Spostandosi verso sud ed est del continente, i livelli salariali medi diminuiscono in modo significativo.
I Paesi dell’Europa meridionale, come Spagna, Italia e Portogallo, si attestano intorno ai 30.000 euro annui, mentre le nazioni dell’Europa orientale occupano le ultime posizioni della graduatoria. La Bulgaria registra lo stipendio medio più basso d’Europa, con appena 15.387 euro annui, preceduta da Grecia, Ungheria, Slovacchia e Romania.
Tuttavia, sebbene i salari nominali siano un utile strumento di confronto, non raccontano l’intero quadro. I Paesi con retribuzioni più elevate presentano generalmente anche un costo della vita più alto, in particolare per abitazione, servizi e assistenza all’infanzia. Al contrario, nei Paesi a basso reddito il minor costo degli alloggi e delle spese quotidiane può in parte compensare il divario salariale.
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