L'andamento del tasso di occupazione per classe di reddito

L'analisi dell'Istat
Lavoratore
Magnific

L'Istat ha analizzato il mercato del lavoro integrando le informazioni sul reddito delle famiglie (annualità 2018-2023) e sullo stato occupazionale degli individui (annualità 2019-2024). In questo modo ha esaminato la dinamica del mercato del lavoro per classi di reddito delle famiglie

Secondo quanto emerso, prosegue anche nel 2024 il trend di rafforzamento del mercato del lavoro iniziato nel 2021, dopo il crollo del 2020 dovuto alla crisi pandemica: per i 15-64enni, il tasso di occupazione aumenta dal 59,0% nel 2019 al 62,2% nel 2024 (+3,2 punti percentuali), quello di disoccupazione scende dal 10,1% al 6,6% (-3,5 p.p.); il tasso di inattività decresce dal 34,3% al 33,4% (-0,9 p.p.).

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Tasso occupazione per classe di reddito
Istat

Tra il 2019 e il 2024, il tasso di occupazione aumenta soprattutto per gli individui appartenenti alla classe di reddito intermedia (+3,2 p.p.), principalmente grazie al recupero registrato nel biennio post-pandemico (+1,7 p.p. nel 2022, +1,8 p.p. nel 2023), mentre nel 2024 si osserva un rallentamento nella dinamica di crescita (+0,6 p.p.).

Il tasso di occupazione cresce in misura maggiore tra i 55-64enni, passando dal 54,1% nel 2019 al 59,0% nel 2024 (+4,9 p.p.), anche per l’aumento dell’età al pensionamento a seguito di modifiche normative. 

Il tasso di occupazione dei 35-54enni aumenta dal 73,4% al 76,7% (+3,3 p.p.), quello dei 15-34enni dal 41,7% al 44,9% (+3,2 p.p.). 

L’incremento del tasso di occupazione dei 55-64enni e dei 15-35enni è maggiore nella classe di reddito più alta (rispettivamente +6,3 p.p. e +4 p.p.), mentre quello dei 35-54enni è maggiore nella classe intermedia (+3,9 p.p.).

Tra il 2019 e il 2024 la quota di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato nella fascia di età 15-64 anni aumenta dal 38,4% al 42,3% (+3,9 p.p.) anche a causa dell’aumento dell’occupazione dei lavoratori più anziani, normalmente caratterizzati da contratti più stabili. La crescita è più forte nella classe di reddito intermedia (+4,3 p.p.). 

La quota di dipendenti a tempo determinato decresce leggermente (-0,5 p.p.). La quota di autonomi con dipendenti mostra una crescita contenuta (+0,7 p.p.), in particolare nella classe di reddito più alta (+0,8 p.p.), quella senza dipendenti diminuisce (-0,9 p.p.), con l’eccezione del quinto più elevato (+0,2 p.p.).

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