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Mutui variabili, l'importanza del cap e i suoi costi

Autore: Redazione

Negli ultimi mesi le erogazioni di mutuo sono tornate a crescere e l'80% hanno il tasso variabile (vedi notizia). I bassi tassi di interesse sono evidentemente i responsabili di queste scelte, ma gli italiani forse non sanno che l'euribor può tornare a crescere? lo sanno e per questo è sempre più diffusa la pratica del cap

Il cap è infatti un tetto massimo che consente di fissare un limite alla rata del mutuo nel caso in cui i tassi di interesse schizzino alle stelle. Per contrattarlo bisogna pagare una rata leggermente superiore a quella del variabile puro, ma ci si mette al riparo dalle brutte sorprese

Oggi il 40% dei mutui variabili ha il cap rate, che fissa il tesso massimo tra il 5,5% e il 5,8%, una cifra che corrisponde praticamente ai tassi fissi, oggi intorno al 5% (vedi la classifica dei migliori mutui a tasso fisso). Le
Previsioni sul prossimo andamento dell'eruibor
, Che dovrebbe salire a fine anno, seppure di un importo non preoccupante, trovano nel cap un alleato fondamentale

Ma secondo alcuni esperti i costi del cap superano già i suoi benefici. I costi del mutuo a tasso variabile protetto sono infatti aumentati e non di poco. Per un'analisi approfondita vi invitiamo a leggere il commento di vito lops su il sole 24 ore

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(idealista.it/news)