Maledetto il giorno che ti ho comprato: le famiglie che non ce la fanno col mutuo (grafico)

Possono fallire le famiglie come le imprese? la risposta è sì e cresce il numero di quelle che non riescono a pagare i propri debiti, quasi sempre con un mutuo di mezzo. A dirlo è uno studio della banca d'Italia, che tuttavia aggiunge un fatto importante: di fronte alla gravità della crisi tutto sommato gli italiani reggono. A soffrire, come era da immaginare, sono i ceti con i redditi più bassi, che nei prossimi anni guarderanno sempre più al mercato degli affitti

Le famiglie in fallimento

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Dietro i numeri delle statistiche ci sono sempre delle persone, ma anche le tendenze contano.  Le famiglie italiane sovra-indebitate, che cioè si trovano in una condizione di definitiva incapacità di far fronte ai propri obblighi, sarebbero 160 mila, lo 0,6% del totale e il 3% di quelle che hanno contratto debiti

160mila non sono naturalmente poche, ma la notizia positiva è che, in termini relativi, vista la complessità della crisi, si tratta di un dato quasi miracoloso. A rilevarlo è la stima contenuta in un occasional paper della collana questioni di economia e finanza pubblicata dalla banca d'Italia

Le famiglie in sofferenza

Nel 2010 le famiglie italiane in arretrato da oltre 90 giorni nel rimborso di un prestito sarebbero circa 300 mila (l'1,2% di quelle totali, il 5,5% di quelle indebitate), oltre la metà delle quali (160 mila appunto) si troverebbero in uno stato di sostanziale default: sono in arretrato nei pagamenti da oltre 90 giorni e, in più, hanno passività superiori alle attività

In questo grafico vediamo come sia suddivisa la % di famiglie per fasce di reddito che non riescono più a pagare il mutuo (fonte: banca d'Italia) e il loro aumento

Maledetto il giorno che ti ho comprato: le famiglie che non ce la fanno col mutuo (grafico)


Il crollo dei mutui

Nell'analisi, Silvia magri e raffaella pico, due economiste del servizio studi, prendono in esame "l'indebitamento delle famiglie italiane dopo la crisi del 2008" e concludono che "tra il 2008 e il 2010 è diminuita la quota di famiglie indebitate sia per una riduzione della domanda, sia per condizioni più restrittive dell’offerta. Il calo - si legge nel sommario - ha riguardato i mutui e ha interessato le famiglie a basso reddito e i lavoratori autonomi

Il ricorso al credito al consumo è rimasto invece stabile; è aumentato per le famiglie con livelli di reddito modesti. Il grado di sostenibilità del debito, misurato dal debito in percentuale del reddito e delle attività, non è peggiorato; l’incidenza della rata del mutuo sul reddito si è ridotta per le famiglie con redditi bassi. La percentuale di famiglie vulnerabili, con un’alta incidenza della rata sul reddito, è rimasta invariata tra il 2008 e il 2010, quando - proseguono le autrici - alla forte riduzione del reddito è corrisposto un calo marcato dei tassi di interesse; simulazioni effettuate per il biennio 2011-2012 indicano variazioni contenute della vulnerabilità"

Torneremo in affitto

La crisi ha interrotto l'amplicamento del mercato del credito e la sua accessibilità alle famiglie, che si erano invece osservati negli anni precedenti "soprattutto nel comparto dei mutui e che aveva attenuato le distanze rispetto ad altri paesi". Per effetto del calo dei tassi, dell'espansione del mercato immobiliare e dell'aumento della concorrenza delle banche, i criteri per l'acquisto di abitazioni erano diventati meno rigidi. Il valore coperto da prestito era arrivato a quasi il 70% nel 2006, mentre erano aumentati gli istituti che offrivano mutui con durata maggiore di 30 anni e con un loan-to-value superiore all'80%. Ma la crisi ha interrotto questo trend, provocando di conseguenza uno scenario "che ha avuto effetti positivi sui bilanci bancari in termini di andamento delle sofferenze", ma che costringe “sempre più frequentemente le famiglie con reddito basso ad affittare la casa di residenza"

20 Commenti:

12 Ottobre 2012, 15:47

Gli schiavi li ho rivenduti nel giro di 6 mesi altrimenti mi invecchiavano e c'era il rischio di perdere un pò di guadagno.... per gli schiavi ti consiglio i mutuotombalizzati, ormai per un tozzo di pane sono costretti a lavorare come dei somari, non chiedono diritti ma solo doveri e bastonate, pena la perdita del tugurio che per loro è tutto.

12 Ottobre 2012, 16:08

Bisogna solo che le banche ritornino a dare i soldi alla gente e alle imprese non che si tengono i soldi della bce all'1% e comprano bop al 5%, dovrebbero vietarlo oh poveretto, bisogna solo che ti cali i bragoni e vendi al -50%, i mutui vanno aboliti per legge, l'unica cosa giusta che hanno fatto le banche in questi anni è stata la drastica diminuzione delle erogazioni di mutui, che adesso devono azzerare completamente. La casa si compra solo in contanti al 60%,70% meno delle immonde richieste dei mattonari.

12 Ottobre 2012, 16:27

In reply to by anonimo (not verified)

Io credo che idealista dovrebbe valutare la possibilità di chiudere questo forum, vista la mole di idiozie che si trovano scritte dietro "anonimo".
"La casa si compra solo in contanti", hai minimamente cognizione delle sciocchezze che produci con la tastiera?
Non ho parole!

12 Ottobre 2012, 16:47

In reply to by anonimo (not verified)

Tu non compreresti casa nemmeno a costo zero perchè poi non sapresti come fare per mantenerla ! con tutto l'oro e l'argento che hai perchè non ti fai un giaciglio nella cassaforte della tua banca ?

12 Ottobre 2012, 17:01

La categoria degli schiavi, negli ultimi decenni, stava vivendo troppo bene.

Aveva ottenuto Condizioni di lavoro migliorate, buoni stipendi e pensioni e aveva allevato cuccioli cresciuti a nutella e ad iphone che non sapevano di appartenere alla categoria dei loro genitori: quella degli schiavi!

"Che fare?!"... si chiesero tutti i capitalisti.

"Qui il problema è serio"... aggiunsero... "non si trova più una servetta italiana che per quattro soldi ti pulisce la casa e ti fa anche trombare, come qualche decennio fa; e senza contare che per trovare una badante che pulisce il culo alla nonna dobbiamo andare a prenderla in ucraina; i figli degli schiavi, poi, credono di essere simili ai nostri figli.

"Io ho un'idea", disse il più intelligente di tutti: "li dobbiamo convincere che avere una casa propria è il massimo della vita e così li indebitiamo per i prossimi trent'anni".

E così fu: vennero concessi mutui trentennali al 100% e i figli degli schiavi diventarono anch'essi schiavi.

Li puoi vedere in giro mentre per 500 euro al mese danno il culo come commessi in qualche centro commerciale oppure in qualche call center, oppure che fanno le pulizie nelle case dei capitalisti.

I meno stupidi di loro hanno capito che il sistema li ha fottuti e gridano "casa, maledetto il giorno che ti ho comprato!".

Antonio frangipane

12 Ottobre 2012, 17:05

In reply to by antonio frangipane (not verified)

Almeno loro qualcosa ce l'hanno ? e tu ? senzatetto e senzasoldi ma sogni l'oro e l'argento
Cosa farai il giorno che smetterai di sognare ?

12 Ottobre 2012, 17:16

Si butterà nel tevere con una pietra al collo
Una pietra in fondo è un pezzo di casa ....
Sarà come morire insieme al proprio sogno

12 Ottobre 2012, 17:25

"La casa si compra solo in contanti", hai minimamente cognizione delle sciocchezze che produci con la tastiera? non ho parole! cosa c'è di sbagliato in queste parole aspirante mattonaro, i mutui folli hanno distrutto il mercato immobiliare azzerarli non puo' che fargli bene ritornando cosi' ai giusti prezzi cioè quelli di fine anni 70, cosi' come hanno fatto le disponibilità economiche degli italiani.

12 Ottobre 2012, 17:31

La categoria degli schiavi, negli ultimi decenni, stava vivendo troppo bene. Aveva ottenuto condizioni di lavoro migliorate, buoni stipendi e pensioni e aveva allevato cuccioli cresciuti a nutella e ad iphone che non sapevano di appartenere alla categoria dei loro genitori: quella degli schiavi! "che fare?!"... si chiesero tutti i capitalisti. "Qui il problema è serio"... aggiunsero... "non si trova più una servetta italiana che per quattro soldi ti pulisce la casa e ti fa anche trombare, come qualche decennio fa; e senza contare che per trovare una badante che pulisce il culo alla nonna dobbiamo andare a prenderla in ucraina; i figli degli schiavi, poi, credono di essere simili ai nostri figli. "Io ho un'idea", disse il più intelligente di tutti: "li dobbiamo convincere che avere una casa propria è il massimo della vita e così li indebitiamo per i prossimi trent'anni". E così fu: vennero concessi mutui trentennali al 100% e i figli degli schiavi diventarono anch'essi schiavi. Li puoi vedere in giro mentre per 500 euro al mese danno il culo come commessi in qualche centro commerciale oppure in qualche call center, oppure che fanno le pulizie nelle case dei capitalisti. I meno stupidi di loro hanno capito che il sistema li ha fottuti e gridano "casa, maledetto il giorno che ti ho comprato!". Sante parole caro frangipane ispirato al piccante post che avevo fatto qualche riga sopra e che idealista ha prontamente cancellato. La verità è proprio questa, i mutuotombalizzati si sono trasformati in patetici schiavetti robotizzati pronti a fare di tutto per un tozzo di pane, sono i nuovi schiavi, le nuove bestie da soma della società italiana.

12 Ottobre 2012, 17:47

***La verità è proprio questa, i mutuotombalizzati si sono trasformati in patetici schiavetti robotizzati pronti a fare di tutto per un tozzo di pane, sono i nuovi schiavi, le nuove bestie da soma della società italiana.*** del resto, bisogna pure capirli i ricchi capitalisti parassiti: hanno le loro esigenze, hanno bisogno di schiavi per fare i lavori più umile che loro non vogliono fare e, non potendoseli più procurare prelevandoli in africa o facendo le guerre, devono pure trovare una soluzione. Indebitare (meglio se a lungo termine con un bel mutuo trentennale!) un proletario che si è illuso di poter emulare il ricco solo perché ha solo stesso cellulare, indossa gli stessi jeans e frequenta la stessa birreria è un modo per rimettere ciascuno al proprio posto. P.s.: accidenti, sotto questo ponte dove vivo ora c'è un pessimo campo wireless e mi devo lamentare anche con le dame di san Vincenzo perché le coperte di cartone che mi hanno fornito sono un po' ruvide. Insomma, noi homeless siamo proprio bistrattati. Antonio frangipane

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