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I mutui al sud e nelle isole: andamento regionale dei prestiti per la casa (grafici)

Autore: mutuisupermarket.it (collaboratore di idealista news)

Il crollo nella domanda ed erogazione di mutui non è uguale dappertutto, sebbene la tendenza negativa sia generale. La Puglia per esempio è la maglia nera d'Italia, con il dato peggiore di tutti i capoluoghi che si è registrato a Bari (-67%), mentre la Basilicata dimostra una tenuta relativa. Ecco cosa è successo ai mutui al sud e nelle isole, un modo perfetto per capire cosa succederà alle compravendite e ai valori immobiliari

I dati che emergono dalla bussola mutui, il nuovo bollettino trimestrale gratuito frutto della collaborazione tra crif e mutuisupermarket.it, noto sito di comparazione mutui on line, consentono di esaminare l’andamento delle richieste e delle erogazioni di mutuo con riferimento a diverse aree geografiche italiane

Per quanto riguarda la ripartizione delle richieste di mutuo, sud e isole (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) spiegano circa un terzo del monte totale delle richieste. Tutte le regioni dell’area hanno registrato un significativo calo del numero assoluto di richieste, con riduzioni percentuali rispetto al 2011 ben superiori rispetto alle altre regioni italiane: Calabria e Puglia, in particolare, sono arrivate a segnare rispettivamente un -47% e un -46% 2011

La situazione è analoga per quanto riguarda la ripartizione delle erogazioni, con sud e isole che spiegano circa un quarto del totale. Il numero di pratiche erogate in tutte le regioni è in forte calo, con Puglia e Sardegna che registrano la diminuzione maggiore, con rispettivamente un -64% e un -62% rispetto al terzo trimestre del 2011. Anche l’importo medio erogato ha subito una riduzione nel terzo trimestre 2012, con la Sardegna che ha segnato il calo maggiore raggiungendo un -12,50% rispetto al terzo trimestre 2011, seguita dalla Puglia con un -9,40%. Si contrappone al trend negativo la Basilicata, che riesce a limitare la riduzione delle erogazioni a un -51% (tra i più bassi valori a livello nazionale) e a mantenere l’importo medio erogato sui livelli del 2011

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(idealista.it/news)