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Inaspettato aumento della domanda di mutui: torna l'interesse per il mattone?

Autore: team

Da due anni a questa parte la domanda di mutui in Italia ha subito un crollo che è andato di pari passo con la crisi delle compravendite. Ma a luglio 2013 si è verificata un'inaspettata inversione di tendenza, con un aumento, rispetto a un anno fa, dell'interesse per ottenere un prestito per comprare casa. Siamo di fronte a una svolta o è solo un fuoco di paglia?

A rilevarlo è l'eurisc, il sistema di informazioni creditizie del crif, che da tempo si è convertito nel punto di riferimento dell'analisi nella domanda di mutui. Dopo il primo forte stop del 2011, il tracollo vero e proprio si è verificato nel 2012. Quest'anno, cominciato male, ha però preso a invertire la rotta già dal mese di giugno

Questi dati ad ogni modo vanno presi con le pinze, in quanto si riferiscono a un confronto con lo stesso periodo dell'anno precedente. È del tutto evidente, dunque, che un aumento del 2% rispetto a luglio 2012 significa che la domanda resta debole, ma almeno non peggiora

Altri dati, tuttavia, fanno capire che un nuovo mercato immobiliare si sta gestando e certamente, salvo un'improvvisa e improbabile crescita economica, si stabilizzerà su valori più modesti e compravendite più ragionate

Il mutuo ideale

È di 128mila euro il mutuo ideale degli italiani, che corrisponde, nella maggior parte dei casi, ad un acquisto medio di massimo 200mila euro. Analizzando la distribuzione in funzione dell’importo, a fine luglio si conferma la preferenza verso le fasce più basse, con oltre il 75% delle domande di mutuo che presentano un valore inferiore ai 150.000 euro, anche in virtù della contrazione dei prezzi degli immobili residenziali registrata negli ultimi mesi

Non si registrano, invece, particolari variazioni rispetto al recente passato nè per quanto riguarda la durata dei mutui richiesti, con la classe compresa tra i 25 e i 30 anni che continua ad essere la preferita dagli italiani (28,5% del totale), nè relativamente all’età dei richiedenti, con la fascia tra i 25 e i 44 anni che complessivamente determina più del 63% delle richieste

Indubbiamente negli ultimi anni gli italiani hanno assunto un diverso atteggiamento rispetto all’investimento immobiliare e, conseguentemente, verso i mutui richiesti agli istituti di credito. Più precisamente, le famiglie si sono maggiormente orientate verso soluzioni in affitto e hanno posticipato l’acquisto di immobili residenziali. In più, sempre più spesso hanno preferito utilizzare risorse proprie e i risparmi dell’intera cerchia familiare per finanziare l’acquisto, tanto che solo un terzo delle compravendite viene sostenuta dall’accensione di un mutuo

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(idealista.it/news)

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