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Mutui agevolati, il mattone riparte con il piano casa? rischi e opportunità

Autore: Redazione

L'approvazione da parte del governo del piano casa prevede l'intervento della cassa depositi e prestiti per riattivare il mercato del credito. Anche se la situazione occupazionale resta la chiave di volta dell'economia, capace di condizionare tutti i settori, dal consumo al dettaglio all'immobiliare, secondo il centro studi nomisma si potrebbe creare una crescita del 3-5% delle compravendite. Ecco chi potrà richiedere un mutuo agevolato

I fondi del piano casa

Sono 2 i miliardi messi a disposizione dalla cassa depositi e prestiti.  L'obiettivo del governo è favorire, attraverso la garanzia data alla banche dalla cdp, la ripresa del credito per l'acquisto della prima casa. La cdp può inoltre acquistare obbligazioni bancarie nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione di crediti derivanti da mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali, liberando l'attivo delle banche che possono così erogare nuovi mutui alle famiglie per l'acquisto di abitazioni principali

I tempi del piano casa

Il governo deve ancora pubblicare i decreti attuativi, che sono attesi entro fine settembre in gazzetta ufficiale. Solo allora l'abi (associazione bancaria italiana) e la cassa depositi stileranno una convenzione per fissare i requisiti di accesso

Le banche coinvolte

La cdp metterà a disposizione delle banche che ne faranno richiesta somme da destinare ai mutui residenziali, per acquisto o ristrutturazione della prima casa. L'operazione sarà esente da qualsiasi imposta diretta o indiretta. È altamente probabile che i principali istituti di credito vorranno partecipare all'operazione, perché la tenuta del mercato immobiliare è interesse in primo luogo degli istituti di credito

Creazione del casa bond

Sempre nel decreto 102/2013 si specifica che la cdp potrà sottoscrivere obbligazioni emesse da istituti di credito "a fronte di mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali e titoli frutto di cartolarizzazioni di crediti aventi come

Sottostante mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali"

Tradotto in parole povere si tratta di un'operazione in fondo simile alla catastrofica vicenda dei mutui subprime, in cui i debiti venivano spezzettati e venduti, sgravando le banche dai passivi. Il vantaggio è che la cdp non farà nessuna speculazione finanziaria al riguardo, ma il pericolo è, in caso di insolvenza, che i passivi finiscano sul suo bilancio