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Mutui: nel 2015 crescita record della domanda, ma continua il calo dell'importo richiesto

Autore: Redazione

Se la domanda di mutui nel mese di dicembre registra un eloquente +33,3%, il 2015 si chiude con una crescita pari a +53,3%, sostenuta dalle condizioni vantaggiose offerte dagli istituti di credito e dal fenomeno delle surroghe.

L'importo medio richiesto

Nel corso dell’anno appena concluso si è pertanto consolidato il trend di progressivo recupero della domanda di mutui ipotecari verso i volumi pre-crisi. Dall'analisi condotta da Crif risulta però che l'importo medio richiesto nell’intero anno 2015 è ulteriormente calato, attestandosi a 122.176 Euro rispetto ai 124.343 Euro dell’anno precedente, confermando così un trend in contrazione che perdura da diversi anni. Complessivamente, l’importo medio dei mutui richiesti nel corso del 2015 è calato del  -11,3% rispetto ai valori del 2008, prima che la crisi si manifestasse.

Nello specifico la contrazione dell’importo medio richiesto è riconducibile sia al prezzo degli immobili oggetto di garanzia ipotecaria, ancora contenuto rispetto al passato, sia all’incidenza dei mutui rinegoziati, il cui valore è per natura inferiore. Non va però dimenticato l’atteggiamento ancora prudente degli italiani, che tendono a prediligere piani di rimborso in cui la rata mensile gravi il meno possibile sul bilancio famigliare. 

La durata dei mutui richiesti

Per quanto riguarda la durata dei mutui richiesti, invece, dall’analisi prodotta da CRIF emerge come la classe compresa tra i 15 e i 20 anni sia risultata la preferita, con una quota pari al 24,0% del totale, in crescita di 1,5 punti percentuali rispetto al 2014. 

Età dei richiedenti

Relativamente all’età dei richiedenti, infine, la fascia compresa tra i 35 e i 44 anni è risultata ancora una volta quella maggioritaria, con una quota pari al 37,2% del totale, seguita da quella tra i 25 e i 34 anni, con il 24,6%.

"Per i prossimi mesi si prospetta un ulteriore consolidamento della domanda di mutui, sostenuta sia dai prezzi degli immobili ancora appetibili sia da un clima di fiducia ai massimi, che infonde una rinnovata voglia di acquisto dell’abitazione” – conclude Capecchi.