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Abi, tassi mutui ancora ai minimi storici

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Gtres
Autore: Redazione

Restano ai minimi storici i tassi di interesse sui mutui. Lo dice l’ultimo rapporto mensile Abi, che, nonostante l’impennata dello spread, evidenzia dati tutt’altro che allarmistici nel settembre 2018.

In particolare, il tasso medio sui prestiti è risultato al 2,58% a settembre, in calo rispetto al 2,60% del mese precedente. Un calo che favorisce i prestiti, saliti del 2,1% annuo proseguendo il trend positivo che continua da due anni. Le somme erogate a settembre ammontano a 1.728 miliardi di euro, in crescita di circa 4,6 miliardi, mentre l'ammontare complessivo della raccolta da clientela è di 1.724 miliardi di euro.

Si conferma in crescita anche il mercato dei mutui: + 2,2% su base annua. Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato di 1,79% (contro l’1,85% di agosto 2018, e il 5,72% a fine 2007). Sul totale i tre quarti circa sono mutui a tasso fisso.

In calo anche le sofferenze, ovvero le situazioni in cui non si riesce a rimborsare un mutuo o un prestito: quelle al netto delle svalutazioni e accantonamenti ad agosto 2018 si sono attestate a 40,5 miliardi di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 40,1 miliardi del mese precedente ma in forte calo rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 con 88,8 miliardi. Il rapporto tra sofferenze nette e impieghi totali si è attestato al 2,36% ad agosto 2018 (contro il 4,89% di fine 2016).

Infine,  il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie resta in Italia su livelli particolarmente bassi, a settembre 2018 risulta pari a 187 punti base (188 punti base il mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (335 punti base a fine 2007).