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Mutui surroga, le migliori offerte nel III trimestre

Calano gli spread a settembre 2019

mutuo casa
Surroga mutui nel terzo trimestre / Gtres
Autore: Redazione

Calano gli indici sui mutui e sale la voglia di surroga. Ecco quali tendenze si registrano a tre mesi dalla fine del 2019 secondo la Bussola Mutui, il bollettino trimestrale firmato CRIF e MutuiSupermarket.it.

Il crollo degli indici IRS registrato nel corso del terzo trimestre, con l’indice a 20 anni che rasenta lo zero a fine agosto, a partire dalla scorsa estate ha risvegliato l’interesse di privati e famiglie per la rottamazione del mutuo. Una tendenza particolarmente accentuata con il canale on line: qui il peso della componente di richieste con finalità surroga passa infatti dal 39% registrato nel secondo trimestre al 60% del totale richieste raccolte durante il terzo trimestre. Per quanto riguarda il canale bancario tradizionale, invece, sarà necessario attendere i prossimi mesi per verificare gli eventuali impatti.

Allo stesso tempo, migliora ulteriormente nel corso del trimestre il livello dei migliori tassi di offerta sui mutui per privati, in particolar modo con riferimento ai mutui a tasso fisso. In particolare, i migliori spread di offerta durante il trimestre, pressoché stabili per i mutui a tasso variabile, registrano per i mutui a tasso fisso una riduzione di circa 10 punti base sul periodo. Per una operazione di mutuo di 140.000 euro, durata 20 anni, valore immobile 220.000 euro, i migliori spread per mutui a tasso fisso passano infatti da una media dello 0,5% sul secondo trimestre ad una media dello 0,4% sul terzo.

Mutuisupermarket
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Sul canale online le preferenze della domanda verso il tasso fisso passano dal 72% nel secondo trimestre all’83% del totale nel terzo trimestre. Privati e famiglie, consci del momento unico di mercato per quanto riguarda spread di offerta bancari e valori degli indici di riferimento IRS, scelgono quindi di bloccare la rata del proprio mutuo per l’intero periodo di rimborso approfittando di tassi fissi a nuovi livelli di minimo storico.

 “In maniera per certi versi in attesa, i nuovi livelli di minimo storico degli indici IRS registrati nel corso del terzo trimestre, rilanciano l’interesse da parte di privati e famiglie per i mutui di surroga, mutui che avevano spiegato in buona parte la contrazione di mercato del -14,5% registrata nel secondo trimestre dell’anno. Sul canale online, in particolare, abbiamo rilevato come il peso delle richieste di surroga sia passato dal 39% del totale nel secondo trimestre al 60% nel terzo trimestre, picco prossimo ai valori di massimo raggiunti fra fine 2014 e inizio 2015 - commenta Stefano RossiniAmministratore e Fondatore di MutuiSupermarket.it. - Di conseguenza, le richieste di mutuo a livello di sistema segnano a settembre una prima inversione di tendenza, con un +1%, dopo aver registrato dinamiche negative per tre trimestri consecutivi. Presto è per dire se questo iniziale segnale di ripresa potrà essere confermato sui prossimi mesi. Certamente gli indici IRS stanno già progressivamente risalendo dai minimi estivi, ma dal nostro osservatorio continuiamo a registrare una costante crescita della componente domanda per acquisto casa. Su questa dinamica incidono le favorevoli condizioni di offerta ma sicuramente anche un migliorato clima di fiducia da parte di privati e famiglie, grazie alle recenti decisioni di politica monetaria della BCE e alla maggiore stabilità politica percepita a valle del cambio di Governo di inizio settembre.”

Il livello particolarmente vantaggioso dei tassi, permette una riduzione del peso della rata mensile che contribuisce in parte ad un nuovo e significativo aumento dell’importo medio richiesto per i nuovi mutuiL’importo medio richiesto del mutuo cresce ancora attestandosi a settembre a 133.315 euro; in termini assoluti si tratta del valore più elevato fatto registrare negli ultimi 7 anni dopo il picco del giugno 2012, quando la media dei mutui richiesti era risultata pari a 133.760 euro.

Mutuisupermarket
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La continua espansione del mercato immobiliare, in atto da oltre quattro anni consecutivi, è favorita anche da valori di mercato ancora estremamente attraenti. A questo riguardo, una indicazione particolarmente interessante arriva dall’andamento dei prezzi al mq degli immobili forniti in garanzia al mutuo, che nel terzo trimestre 2019 segnano di nuovo una contrazione pari al -1,4%.

Nel dettaglio, gli immobili nuovi registrano una dinamica positiva ma in rallentamento, con un +2,8% delle loro quotazioni rispetto al terzo trimestre 2018, mentre il prezzo/mq degli immobili usati mostra un’ulteriore frenata segnando un misero -2,4%.

Approfondendo il trend dei prezzi/mq sul terzo trimestre 2019 a livello geograficola contrazione maggiore si registra nel Sud e Isole, con un -4,4% rispetto al terzo trimestre 2018 mentre nelle altre aree geografiche la contrazione oscilla fra il -2,5% e il -2,2%.