Notizie su mercato immobiliare ed economia

Detrazione interessi passivi mutuo, come comportarsi se la casa è all'estero

Gtres
Gtres
Autore: Redazione

Il Fisco ha chiarito, in tema di detrazione degli interessi passivi mutuo, quali sono le disposizioni nel caso in cui la casa utilizzata come abitazione principale si trovi all'estero. Ecco quanto sottolineato.

Rispondendo al quesito di un contribuente, Fisco Oggi ha ricordato che "quando il mutuo è contratto per acquistare un'unità immobiliare situata in un Paese estero la detrazione degli interessi passivi, di cui all'art. 15, comma 1, lettera. b), del Tuir, non spetta". Nessuna detrazione degli interessi passivi sul mutuo, dunque, nel caso in cui l'immobile sia situato all'estero.

Come sottolineato da Fisco Oggi, la disposizione vale "sia per i contribuenti fiscalmente residenti in Italia, per i quali l'abitazione principale si configura, di regola, in relazione a immobili situati in Italia, sia per i non residenti, per i quali l'imposta è determinata secondo le disposizioni riportate nell'articolo 24 del Tuir".

La rivista telematica dell'Agenzia delle Entrate ha inoltre ricordato che "le stesse istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche non residenti (modello Redditi Pf 2020 - fascicolo 2 - Parte III) specificano che sono detraibili gli interessi pagati su alcuni mutui e prestiti, tra cui anche quelli per mutui ipotecari per l'acquisto dell'abitazione principale, ma solo 'con riferimento ad immobili situati in Italia'".

Sul tema l'Agenzia delle Entrate è intervenuta anche con la risposta n. 524, sottolineando che nel caso di acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale, “per i contribuenti fiscalmente residenti in Italia l’abitazione principale si configura, di regola, in relazione ad immobili situati in Italia”. Di conseguenza, la detrazione in questione “non spetta ai predetti contribuenti se il mutuo è contratto per l’acquisto di una unità immobiliare situata in un Paese estero”. 

Si rammenta che lo sconto fiscale è pari al 19% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 4 mila euro, sotto forma di interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione legate a clausole di indicizzazione per i mutui prima casa. A detrarre è colui che è contemporaneamente intestatario della casa e del mutuo, mentre per quanto riguarda i coniugi cointestatari, questi detraggono in parti uguali a meno che uno dei due non sia fiscalmente a carico dell'altro, che in questo caso detrae il 100% degli interessi.