La richiesta di un mutuo da 100.000 euro è fra le più frequenti che gli istituti di credito si trovano a gestire. Ma come funziona, quali requisiti servono e, soprattutto, quanto effettivamente costa?
Un finanziamento da 100.000 euro può essere più che sufficiente per molte famiglie, soprattutto se si cerca casa in provincia. Per ottenere condizioni vantaggiose, è utile usare strumenti online per trovare il mutuo migliore per le proprie esigenze.
Cosa serve per ottenere un mutuo da 100.000 euro
Come già accennato, un mutuo da centomila euro può rappresentare un finanziamento più che sufficiente per molte famiglie, soprattutto quando non si hanno necessità elevate in merito alle caratteristiche dell’immobile da acquistare o, ancora, alla sua ubicazione. Prima di procedere con la richiesta alla banca, però, è necessario verificare di essere in possesso di tutti i requisiti necessari.
Come funziona il mutuo da 100000 euro?
Innanzitutto, prima di analizzare i requisiti necessari per ottenere il finanziamento, è utile soffermarsi sul funzionamento di un mutuo da 100.000 euro. Più nel dettaglio, è necessario valutare la somma che si riuscirà effettivamente a ottenere dalla banca.
È infatti indispensabile sapere che la maggior parte degli istituti di credito non concede finanziamenti superiori all’80% del valore dell’immobile che si desidera acquistare. Di conseguenza, è bene non confondere due situazioni differenti:
- se si desidera ottenere l’erogazione di un finanziamento da 100.000 euro effettivi, richiedendo un mutuo all’80%, il valore dell’immobile dovrà essere di 125.000 euro;
- se, invece, i 100.000 euro rappresentano il valore dell’immobile, il massimo che la banca potrà erogare è un mutuo da 80.000 euro, ovvero l’80% del prezzo dell’immobile stesso.
Solo in rarissimi casi è possibile ottenere un’erogazione pari al 100% dell’immobile, ad esempio in presenza di garanzie statali, come quelle previste per il Mutuo Casa Under 36, con il Fondo Consap. Ancora, più si riesce a scendere al di sotto all’80% massimo offerto dalla banca, maggiori sono le possibilità che il mutuo venga approvato.
I requisiti personali ed economici per un mutuo da centomila euro
Dopo aver valutato l’importo effettivamente erogabile, è ovviamente indispensabile controllare di essere in possesso di tutti i requisiti - personali ed economici - per poter procedere alla richiesta del mutuo. Fra i più importanti, si elencano:
- residenza: di solito, i mutui vengono più facilmente concessi ai cittadini italiani o ai residenti nell’Unione Europea. Chi proviene da Paesi extracomunitari può comunque procedere alla richiesta, purché sia in possesso di un permesso di soggiorno valido;
- età: i mutui non solo vengono concessi a maggiorenni, ma nella quasi totalità dei casi le banche richiedono che non si superino i 75 anni al momento dell’estinzione del finanziamento. Questo influisce sulla durata massima del mutuo: ad esempio, un richiedente di 50 anni non potrà optare per un mutuo trentennale, poiché l’estinzione avverrebbe a 80 anni;
- stabilità economica: uno degli elementi più importanti per la verifica della fattibilità del finanziamento è la presenza di una situazione economica stabile. Sia dal punto di vista reddituale, quindi con entrate costanti, sia da quello debitorio. Difficilmente vengono concessi mutui se sul soggetto gravano altri onerosi finanziamenti o, ancora, debiti di differente natura;
- capacità di rimborso: infine, è necessario anche valutare l’effettiva capacità di saldare nel tempo il debito contratto con la banca. Per questa ragione, è indispensabile accertarsi che la rata stimata del mutuo non superi il 30-35% del proprio reddito netto, altrimenti la richiesta verrà bocciata.
Quanto mi costa un mutuo da 100.000 euro?
Analizzato il funzionamento di base di un mutuo da 100.000 euro, e i requisiti necessari per poterlo ottenere, sorge una più che lecita domanda: ma quanto costa il finanziamento? Per comprenderlo, sono necessarie ulteriori valutazioni, in particolare sulla tipologia di tasso scelto, sulla durata del mutuo, sulle spese aggiuntive e notarili, nonché sulle eventuali assicurazioni necessarie.
Il tasso d’interesse su un mutuo da centomila euro
Il primo fattore che influisce sul costo effettivo del mutuo è la tipologia di tasso d’interesse scelto. In linea generale, le due opzioni più comuni sono:
- il tasso fisso, che prevede una rata che rimane di valore costante nel tempo;
- il tasso variabile, che comporta invece una rata di valore mutevole a seconda dell’andamento dei tassi d’interesse, generalmente stabiliti a un mese, tre mesi, sei mesi e un anno.
Per comprendere al meglio la differenza, è utile affidarsi a un simulatore di mutui. Ipotizzando che si voglia ottenere un mutuo da 100.000 euro, pari all’80% del valore di un immobile da 125.000 euro, della durata di 30 anni:
- con il tasso fisso al 3,2%, si godrà di una rata mensile da 432 euro. All’estinzione del mutuo, gli interessi ipotecari ammonteranno a 55.687 euro e il costo totale del mutuo - senza spese accessorie, imposte e considerando anche il 20% sul valore dell’immobile coperto con i propri risparmi - sarà di 180.687 euro;
- con il tasso variabile del 5,02%, si otterrà una rata mensile da 538 euro, per interessi ipotecari al momento dell’estinzione pari a 93.697 euro e un costo totale del mutuo - senza spese e imposte, ma comprensivo del 20% di capitale iniziale - di 218.697 euro.
La durata del mutuo da 100.000 euro
Ovviamente, è necessario anche soffermarsi sulla durata del mutuo, poiché può influire in modo sensibile sull’importo delle singole rate. Anche in questo caso, avvalendosi di un simulatore, è possibile stimare quanto effettivamente si andrà a pagare.
Prendendo sempre come riferimento un mutuo da 100.000 euro, pari all’80% di un immobile del valore di 125.000 euro, le rate a tasso fisso e variabile sono le seguenti:
| Mutuo da 100.000 euro | 10 anni | 15 anni | 20 anni | 25 anni | 30 anni |
| rata tasso fisso 3,2% | 974 | 700 | 564 | 484 | 432 |
| rata tasso variabile 5,02% | 1.061 | 791 | 661 | 585 | 538 |
Trattandosi di una simulazione sulla base dell’indicizzazione giornaliera dei tassi d’interesse, il valore delle rate potrebbe naturalmente differire da quello offerto dal proprio istituto di credito al momento della richiesta.
Gli altri costi da considerare
Quando si accende un mutuo da 100.000 euro, è poi necessario prendere in considerazione altri costi, rappresentati sia dalle spese accessorie che di assicurazione. In questo caso, le tariffe proposte possono variare - anche enormemente - da un istituto di credito all’altro, in base a eventuali vantaggi, sconti e promozioni sottoscritti dal contratto.
In linea orientativa, si possono considerare:
- spese di istruttoria tra 500 e 1.000 euro;
- spese di perizia tra 200 e 600 euro;
- spese notarili variabili per la stipula dell’atto di mutuo, generalmente qualche migliaio di euro;
- l’imposta sostitutiva dello 0,25% sull’importo erogato, perciò 250 euro su 100.000 euro;
- eventuali polizze assicurative richieste della banca - come l’assicurazione scoppio e incendio o la polizza vita - che possono variare da 50 a 300 euro l’anno.
Come già accennato, per questa tipologie di spese è utile valutare le proposte di più istituti di credito, per trovare la soluzione più adatta alle proprie possibilità.
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