Fra le tutele previste per salvaguardare i diritti del creditore, esistono strumenti che permettono di agire direttamente sul patrimonio del debitore. Fra questi, vi è l’ipoteca giudiziale: un diritto reale di garanzia, che viene iscritto sui beni del debitore in base a una sentenza, un lodo arbitrale o un decreto ingiuntivo esecutivo. L’ipoteca giudiziale può essere ottenuta anche dalla banca, quando il mutuatario non adempie alle obbligazioni del finanziamento e l’ipoteca volontaria già iscritta non risulta sufficiente per il completo recupero del credito. Per evitare sorprese, è preventivamente utile trovare il mutuo migliore, che garantisca un piano d’ammortamento sostenibile.
Cos’è un'ipoteca giudiziale
L’ipoteca giudiziale è un diritto reale di garanzia disciplinato dagli articoli 2818 e seguenti del Codice Civile. La sua iscrizione non nasce da un contratto, come nel caso di un’ipoteca volontaria per il mutuo, bensì da un titolo giurisdizionale che riconosce l’esistenza di un debito o l’obbligo di adempiere a una prestazione. In altre parole, viene iscritta nei pubblici registri immobiliari in base a una sentenza di condanna, un decreto ingiuntivo o un lodo arbitrale.
Questa tipologia di ipoteca ha una natura accessoria, cioè rimane posta in essere finché esiste il debito: se quest’ultimo viene estinto, perde la sua funzione, pur necessitando di un’apposita cancellazione. Inoltre, bisogna sapere che si caratterizza per:
- un diritto di seguito, cioè il creditore può far valere la garanzia anche se il bene è venduto a terzi;
- un diritto di prelazione, ovvero la priorità concessa al creditore ipotecario prima dei creditori chirografari, in caso di vendita forzata del bene.
L’ipoteca giudiziale può sorgere anche in relazione a crediti bancari derivanti da mutui, qualora il debitore non paghi le rate e la banca, dopo aver tentato il recupero sulla base dell’ipoteca volontaria già costituita, ottenga un titolo esecutivo giudiziale. È quindi indispensabile scegliere un piano d’ammortamento che permetta di corrispondere regolarmente le rate, anche con una simulazione del mutuo prima di avanzare richiesta all’istituto di credito.
Che differenza c’è tra ipoteca legale e ipoteca giudiziale
Per comprendere maggiormente la natura dell’ipoteca giudiziale, è utile distinguerla dalle altre forme oggi previste per legge. In particolare:
- l’ipoteca legale sorge per disposizione di legge in situazioni specifiche, senza la necessità di una sentenza o di un contratto. È il caso, ad esempio, di quella a favore dell'alienante per il pagamento del prezzo residuo nell’atto di vendita, prevista dall’articolo 2817 del Codice Civile. Non richiede il consenso del debitore né un provvedimento giudiziale: si iscrive automaticamente se ci sono i presupposti di legge;
- l’ipoteca giudiziale deriva invece da un titolo esecutivo - si pensi, ad esempio, a un’ipoteca giudiziale derivante da una sentenza di condanna - con cui il creditore fa valere i propri diritti sul debitore. Nasce, perciò, da un accertamento imparziale sul credito e, di conseguenza, viene iscritta senza che il debitore la conceda volontariamente.
Non bisogna poi dimenticare l’ipoteca volontaria, una delle forme più comuni, che nasce da un accordo tra creditore e debitore. In base all’articolo 2821 del Codice Civile, può essere costituita mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata: l’esempio più classico è quello dell’ipoteca iscritta sull’immobile a garanzia di un mutuo.
Quando si iscrive un'ipoteca giudiziale
L’iscrizione di un’ipoteca giudiziale avviene quando il creditore è in possesso di un titolo esecutivo: non basta infatti vantare un credito, è necessario che sia stato formalizzato dall’autorità giudiziaria. Tipicamente, l'iscrizione avviene:
- a seguito di una sentenza che condanna il debitore al pagamento di una somma o all’adempimento di precisi obblighi;
- in presenza di un’ipoteca giudiziale derivante da un decreto ingiuntivo, sia provvisoriamente esecutivo che divenuto definitivo;
- quando viene emesso un lodo arbitrale esecutivo.
La costituzione del vincolo non avviene però nel momento dell’emissione del titolo esecutivo, bensì con la sua iscrizione dei registri immobiliari. Ancora, questa ipoteca può essere costituita anche a seguito di sentenze straniere riconosciute dall’ordinamento italiano.
Particolare attenzione merita l’ipoteca giudiziale su un immobile in comproprietà: in questo caso, l’iscrizione colpisce solo la quota del debitore, senza estendersi agli altri comproprietari.
Cosa succede con un’ipoteca giudiziale: gli effetti
Una volta iscritta, l’ipoteca giudiziale su un immobile produce effetti significativi, anche se non priva immediatamente il debitore della proprietà e del godimento del bene. E proprio in merito ai beni, il creditore ha una certa discrezionalità sull’iscrizione dell’ipoteca, in relazione al debito e mantenendo proporzionalità: può riguardare indifferentemente immobili residenziali, immobili commerciali, terreni o, più semplicemente, quote di proprietà.
Ma quali sono gli effetti principali di questa ipoteca? Fra i principali, è utile ricordare:
- i precedentemente citati diritti di sequela e prelazione, che permettono sia all’ipoteca di rimanere posta in essere anche se il bene viene trasferito a terzi, sia la priorità nella riscossione in caso di esecuzione forzata;
- la pressione esecutiva, cioè la possibilità che l’ipoteca giudiziale apra a un pignoramento immobiliare;
- la possibilità di più iscrizioni, perché sullo stesso bene possono coesistere più ipoteche, ordinate per grado cronologico.
È inoltre utile sottolineare che, se il debitore acquista nuovi immobili dopo l’iscrizione, la garanzia dell’ipoteca non si estende automaticamente: servirà una nuova formalità.
Quanto dura un’ipoteca giudiziale? Le tempistiche
La durata di questa ipoteca è regolata dall’articolo 2847 del Codice Civile, che ne conferma un’efficacia di 20 anni dalla data d’iscrizione. A discapito delle credenze comuni - spesso si sostiene, infatti, che l’ipoteca giudiziale abbia durata di di 10 anni - le tempistiche rimangono identiche a quelle delle altre forme di garanzia del creditore.
Il pagamento del debito estingue l’obbligazione garantita e consente la cancellazione dell’ipoteca, ma l’iscrizione conserva sempre efficacia per 20 anni se non viene rinnovata.
Non bisogna inoltre dimenticare che anche l’iscrizione giudiziale può avvalersi delle procedure per rimodulare l’ipoteca, sia per riduzione del valore che per pagamento parziale.
Ipoteca giudiziale: quali sono i costi
Questione non meno importante, l’ipoteca giudiziale prevede dei costi, che gravano generalmente sul debitore, anche quando anticipati dal creditore.
Di solito, è necessario corrispondere:
- l’imposta ipotecaria proporzionale, solitamente attorno al 2% dell’importo garantito;
- la tassa di iscrizione, di circa 200 euro, e i relativi diritti di conservatoria;
- gli oneri accessori, come l’imposta di bollo ed eventuali visure;
- le spese legali e notarili per la redazione della nota e la gestione della procedura.
Vi sono dei costi da sostenere anche per la cancellazione, principalmente gli oneri di cancelleria e l’imposta ipotecaria dello 0,5% sul valore del debito.
Come si toglie un’ipoteca giudiziale
Quando il debito viene estinto, o si raggiunge un accordo fra le parti, è possibile procedere alla cancellazione dell’ipoteca giudiziale. Questa procedura permette di eliminare il vincolo ipotecario dai registri immobiliari e, di solito, avviene per:
- cancellazione consensuale, cioè quando il debitore paga il suo debito, riceve dal creditore un atto di assenso alla cancellazione, con cui poi la Conservatoria elimina formalmente l’ipoteca;
- ordine del giudice, solitamente quando il creditore non procede all’atto nonostante l’estinzione del debito o, ancora, quando l’ipoteca viene iscritta illegittimamente;
- estinzione per decorso del termine ventennale senza rinnovo.
Infine è bene ricordare che, decorsi i venti anni senza rinnovo, l’ipoteca perde efficacia, ma per ottenere la cancellazione formale dai registri è comunque necessario un apposito procedimento.








per commentare devi effettuare il login con il tuo account