Il rialzo del tasso legato ai bund - che a giugno è schizzato all'1,7%, dopo lo 0,7% di aprile - non ha solo spiazzato le banche, ma ha anche avuto degli effetti sui mutui.
Nel corso del primo trimestre 2015 i mutui per l’acquisto di abitazioni hanno fatto segnare un +4,7%. Il valore conferma il trend di crescita, ma quest'ultima risulta essere più contenuta rispetto a quella registrata lo scorso anno. A dirlo l’Osservatorio Credito al Dettaglio di Assofin-Crif-Prometeia
Nel primo quadrimestre del 2015, per le nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di immobili è stato registrato un incremento annuo del +55,2% rispetto al medesimo quadrimestre dello scorso anno. Il dato emerge dal rapporto mensile dell’Abi
È entrato nel vivo il fondo di garanzia per i mutui per l'acquisto, ristrutturazione o accrescimento dell'efficienza energetica di case da adibire ad abitazione principale.
Crescono i mutui per la casa. In particolare, il mercato è vivacizzato dalla surroga. Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, nei primi cinque mesi del 2015 il meccanismo della sostituzione dei prestiti ha superato il 60% delle erogazioni totali. Vediamo nel dettaglio cosa è emerso sul fronte dei finanziamenti per l'abitazione
Chi vuole accendere un mutuo nel mese di giugno 2015, per quale soluzione deve optare? Meglio il tasso variabile (sceso sotto la soglia dell’1,5%,) o quello fisso (intorno al 2,5%)? Diamo uno sguardo alle condizioni, alle spese e alle migliori offerte del momento
La ripresa dei mutui alle famiglie per l’acquisto di una casa è iniziata e sembra non fermarsi. Anzi, prosegue a ritmo incalzante. Nei primi quattro mesi del 2015 le erogazioni di nuovi finanziamenti sono state pari a 11,3 miliardi di euro rispetto ai 7,3 dello stesso periodo del 2014, questo vuol dire che è stato registrato un incremento del 55,2%. A rivelarlo è l’Abi
La relazione annuale del governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, ha riacceso i riflettori sull'ipotesi della creazione di una “bad bank”, destinata a raccogliere i crediti difficilmente esigibili che gravano sugli istituti di credito nazionali.
Il 2014 ha segnato un balzo in avanti per i mutui ipotecari che hanno registrato un aumento in termini percentuali e di capitale erogato. Ma che tipo di abitazione hanno acquistato i mutuatari nel 2014?
I bassi tassi di interesse e l'Euribor ai minimi storici rendono sempre più vantaggiosa l'accensione di un mutuo. Ma davanti a un'offerta ampia a volte è difficile potersi orientare. Ecco quali sono i cinque errori da evitare se si ha bisogno di un prestito per comprare casa
Buone notizie sul fronte della domanda di mutui da parte delle famiglie. Secondo quanto rilevato dal Barometro Crif, il mese di aprile ha fatto segnare una nuova vigorosa crescita, con un +71,9% rispetto allo stesso mese del 2014. Si tratta del record assoluto in termini di incremento, che ha riportato i volumi vicini ai livelli di 5 anni fa, prima del crollo registrato a partire dalla metà del 2011
La strada di chi vuole acquistare casa sembra essere un po’ meno impervia. Se da un lato è cresciuta la domanda di mutuo da parte delle famiglie italiane, dall’altro sono aumentate le erogazioni da parte delle banche. A crescere è anche l’importo medio erogato. Vediamo cosa ci dicono i dati dell’Osservatorio sui mutui di Mutui.it e Facile.it
Nonostante le assicurazioni del premier Renzi, a due mesi dall'entrata in vigore del jobs act, non è ancora del tutto chiaro se le banche considereranno favorevolmente i nuovi contratti di lavoro al momento di concedere un mutuo.
Non dare troppo peso al Tan (Tasso annuo nominale), ma prestare più attenzione al Taeg (Tasso annuo effettivo globale), è uno dei primi consigli che da anni si sente dare chi richiede un qualsiasi tipo di finanziamento. Ancor di più vale per chi si appresta a sottoscrivere un mutuo ipotecario, che può raggiungere cifre particolarmente importanti. Ma non si tratta dell'unica accortezza da seguire. Vediamo tutto ciò a cui è necessario prestare attenzione
I tassi vantaggiosi applicati ai nuovi mutui, con l'Euribor a tre mesi in terreno negativo e l'Irs che non è mai stato così basso, spingono verso l'alto le erogazioni.
Il 60% dei mutui già accesi nel nostro Paese è ancorato a un Euribor a tre mesi. Proprio questo parametro negli ultimi giorni è entrato in terreno negativo, un fatto che, almeno in teoria, implica una riduzione del tasso applicato ai finanziamenti. Ma i vantaggi non sono così automatici
Anche nella dichiarazione dei redditi di quest'anno sarà possibile detrarre gli interessi passivi sui mutui, sia nel caso di acquisto di un'abitazione principale, di una seconda casa o di un finanziamento acceso per eseguire lavori di ristrutturazione. Ma vediamo quali sono le diverse regole
Le banche stanno piano piano tornando ad erogare i mutui e nel farlo stanno spingendo sul tasso fisso, sia per le nuove erogazioni che per le surroghe, passando anche per le rinegoziazioni. Lasciando il variabile, il mutuatario rinuncia all’Euribor negativo e lo sostituisce con l’indice Eurirs corrispondente alla durata residua del mutuo. Ma cosa comporta questa scelta?
Per la prima volta nella storia, anche l'Euribor a tre mesi è sceso in terreno negativo. Si tratta di una buona notizia per i mutuatari che hanno agganciato il proprio finanziamento a tasso variabile proprio al tasso interbancario a tre mesi.
Parlando ai microfoni di Rtl 102.5, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha detto: “Abbiamo un impegno esplicito dell’Abi: il presidente Patuelli mi ha assicurato che tutti coloro che hanno il nuovo contratto a tutele crescenti hanno tutti i titoli per prendersi il mutuo”