Come i mutui a tasso variabile sono cambiati con l'aumento dei tassi Bce
L’aumento dei tassi Bce degli ultimi mesi, e la recente decisione di lasciare, almeno per il momento, la situazione invariata, ha generato una serie di conseguenze per coloro che hanno sottoscritto mutui a tasso variabile, sia privati che ditte individuali. Secondo l'analisi condotta da CRIF sull'impatto dell'innalzamento dei tassi sui mutui (elaborata sulla base del patrimonio informativo del Sistema di Informazioni Creditizie EURISC), il 26% dei mutui ipotecari attivi a gennaio 2022 era a tasso variabile. L’effetto più tangibile dell’innalzamento dei tassi è stato sulla rata media di questi ultimi: ecco come